Accordo storico confagricoltura giansanti stabilità per territori e filiera

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Accordo storico confagricoltura giansanti stabilità per territori e filiera

La filiera del tabacco trova un punto di riferimento rilevante grazie alla firma, a Napoli, di un Memorandum che mette in relazione i principali attori del comparto. La conferma arriva dalle parole di Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura, che ha definito l’intesa un passaggio capace di alimentare aspettative positive, soprattutto per il ruolo strategico che la coltivazione ricopre in diversi territori italiani.

memorandum filiera tabacco: valore strategico e prospettive per il comparto

L’accordo sottoscritto con BAT Italia, New Tab e PROTAB Italia è stato presentato come un’intesa di grande importanza. Giansanti ha evidenziato che, dopo anni, torna a consolidarsi un collegamento strutturale di questa portata, in grado di incidere sul futuro della filiera agricola e sull’equilibrio economico di aree specifiche del Paese.

Nel quadro territoriale, la coltivazione del tabacco viene descritta come spesso l’unica alternativa agricola concretamente praticabile in varie zone. L’osservazione complessiva della filiera, inoltre, porta a individuare elementi utili sul fronte della sostenibilità, intesa come insieme di componenti economiche, produttive e di contesto.

innovazione e sostenibilità nella filiera del tabacco

Il percorso intrapreso dal settore negli ultimi anni viene ricondotto a un processo di trasformazione orientato a migliorare qualità e produttività. Tra le direttrici indicate figurano innovazione tecnologica e digitalizzazione, descritte come leve capaci di aumentare efficienza delle produzioni e sostenere standard qualitativi più solidi.

Accanto agli aspetti tecnico-produttivi, viene sottolineato un elemento sociale centrale: la filiera del tabacco è caratterizzata da alta intensità di lavoro. Questo contribuisce a mantenere occupazione e a sostenere un equilibrio economico fondamentale per molte aree, citando in particolare la Campania.

criticità principali: quadro ue e revisione accise

Le difficoltà indicate riguardano due aree distinte. La prima è legata al quadro normativo europeo, con provvedimenti in discussione a Bruxelles che potrebbero incidere in modo significativo sull’intera filiera. Tra i temi richiamati compaiono la revisione delle accise e la regolamentazione del settore.

Le scelte regolatorie, secondo quanto riportato, si inseriscono in un contesto in cui l’industria del tabacco attraversa una fase di rinnovamento. Il passaggio viene collegato anche a una prospettiva di superamento dei prodotti tradizionali, con conseguenze considerate determinanti per il futuro del comparto agricolo.

costi energetici e impatto sul bilancio delle aziende

La seconda criticità riguarda l’aumento dei costi energetici, percepito come un fattore in grado di aumentare la pressione sulle aziende agricole. La filiera viene definita particolarmente energivora, con il rischio di compromettere la sostenibilità economica delle imprese, già gravate da un contesto internazionale complesso.

Come esempio concreto viene citato l’incremento dei costi del carburante. Dalle conversazioni con i produttori emerge che l’aumento del gasolio incide in modo rilevante sui bilanci, con un impatto stimato fino al 50% in più rispetto allo scorso anno. La criticità viene collegata alla struttura dei costi: una parte significativa risulta connessa a manodopera e spostamenti, oltre alle lavorazioni agricole, elementi che rendono lo scenario capace di mettere sotto forte tensione l’intero sistema produttivo.

figura di riferimento nel commento

Nel contesto delle dichiarazioni riportate, la posizione espressa è attribuita a Massimiliano Giansanti, presidente di Confagricoltura.

  • Massimiliano Giansanti
  • BAT Italia
  • New Tab
  • PROTAB Italia
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