Zelensky: escludere l'Europa negoziati di pace sarebbe un grave errore
Nel contesto della Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, Volodymyr Zelensky ha rilanciato l’urgenza di coinvolgere in modo effettivo l’Europa nei processi decisionali, sottolineando che escludere il continente dal tavolo negoziale sarebbe un errore strategico per la pace in Ucraina. L’intervento ha incentrato l’attenzione su una dinamica in cui diplomatici e attori internazionali cercano di definire un percorso multilaterale, in vista dei prossimi incontri di pace e delle gestione post-bellica.
trattative di pace in ucraina e la posizione di zelensky
In occasione della Conferenza di Monaco, Zelensky ha affermato che escludere l’Europa dal tavolo è un grave errore per la riuscita delle trattative. A ridosso del terzo giro di colloqui di pace previsto a Ginevra, il presidente ucraino ha indicato la necessità di coinvolgere i principali attori europei e ha evidenziato la rilevanza di una cornice negoziale ampia. Inoltre, ha riferito di aver parlato con gli inviati statunitensi Witkoff e Kushner in vista del prossimo ciclo trilaterale, segnando un passo operativo verso un’intesa che passi anche attraverso attori regionali.
il ruolo dell’europa nel tavolo negoziale
La posizione espressa da Zelensky puntualizza che uno spazio decisionale inclusivo è indispensabile per affrontare le diverse dimensioni del conflitto. Coinvolgimento europeo significa accesso a conferme politiche, monitoraggio e garanzie condivise, elementi che dovrebbero accompagnare qualsiasi proposta di cessate il fuoco e di governance futura.
monitoraggio e garanzie di pace
Durante l’intervento, il presidente ha toccato temi sul piano operativo, chiedendo una missione di monitoraggio e chiarendo come funzionerebbe la gestione del cessate il fuoco una volta concluso il conflitto. Sulla durata delle garanzie, Zelensky ha riferito di una proposta statunitense di 15 anni, ma ha manifestato la preferenza per durate più lunghe, citando 20 anni, 30 o persino 50 anni, rimarcando la necessità di definire con precisione cosa possa essere accettato dall’Amministrazione e dal Congresso statunitensi.
scenario diplomatico e opzioni di risoluzione
Nel corso della conferenza, si è delineato un panorama in cui la Russia valuta l’introduzione di una governance esterna in Ucraina sotto l’egida delle Nazioni Unite come possibile opzione di risoluzione, da discutere con altri paesi. L’idea di stabilire un meccanismo multilaterale, accompagnato da una missione di monitoraggio e da garanzie di pace prolungate, riflette l’orientamento verso soluzioni che integrino responsabilità internazionali e controlli sul cessate il fuoco, senza trascurare le esigenze di sicurezza e sovranità ucraina.
In chiusura, la cornice di Monaco ha confermato la centralità di un dialogo inclusivo tra Kiev, Mosca e i partner occidentali, orientato a definire un percorso negoziale credibile e verificabile nel tempo.
Nel testo emergono i nomi di alcuni protagonisti principali:
- Volodymyr Zelensky
- Witkoff
- Kushner
