Tiro al bersaglio con fucile finestra: scoperto arsenale in abitazione

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Tiro al bersaglio con fucile  finestra: scoperto arsenale in abitazione

In una zona residenziale di Bracciano, Montebello, una serie di episodi di danneggiamento e spari ha portato all’intervento delle forze dell’ordine. L’azione ha permesso di identificare e neutralizzare una minaccia legata all’uso improprio di armi, con un esito giudiziario immediato.

bracciano montebello: arresto per detenzione illegale di armi comuni da sparo

Un uomo di origini polacche, 60 anni e incensurato, è stato arrestato dai carabinieri per detenzione illegale di armi comuni da sparo, alterazione di armi e danneggiamento. Le operazioni hanno riguardato l’area di Montebello, dove si erano registrate segnalazioni di danni agli infissi, ai vetri e ai muri delle abitazioni, nonché episodi di colpi che avevano coinvolto veicoli in corsa.

comportamento criminoso e percorso operativo

Le indagini hanno evidenziato che le traiettorie dei colpi erano dirette oltre i 150 metri dalla zona di sparo, indicando una potenza di fuoco superiore ai limiti leciti per la detenzione domestica. In parallelo, sono stati sequestrati strumenti e accessori compatibili con attività di tiro di precisione, a conferma della pericolosità dell’operazione. Le forze dell’ordine hanno perimetrato le abitazioni ritenute idonee a ricevere i colpi, predisponendo un repertorio di osservazione che ha consentito di rintracciare l’unità abitativa interessata.

esito dell’intervento e sequestri

Durante l’ingresso, avvenuto dopo ripetuti inviti ad aprire la porta, è stato rinvenuto un vero arsenale. Nella cucina è stato individuato un tavolo utilizzato per il tiro, attribuendo all’indagato responsabilità dirette nell’emissione dei colpi. Al termine delle perquisizioni, su disposizione della procura di Civitavecchia, l’arrestato è stato trasferito dalla casa circondariale di Civitavecchia agli arresti domiciliari in attesa della convalida.

    quantificazione e tipologia di reperti sequestrati
  • sei armi detenute illegalmente, tra cui fucili, con potenza superiore al limite consentito
  • sei silenziatori associati agli apparecchi esplosivi
  • centinaia di pallini di vario calibro
  • meccanismi per ricarica automatica tramite bombole e compressori
  • optiche di precisione per il tiro a distanza

La rete investigativa ha seguito denunce pregresse relative al danneggiamento di infissi, vetri e muri delle abitazioni della zona, segnalando una preoccupazione diffusa tra i residenti per la propria sicurezza. L’esecuzione delle operazioni ha permesso di mantenere l’ordine pubblico e di accertare la pericolosità potenziale associata all’uso di tali strumenti.

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