Terzo round di colloqui di pace tra Ucraina e Russia a Ginevra con mediazione Usa

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Terzo round di colloqui di pace tra Ucraina e Russia a Ginevra con mediazione Usa

A Ginevra prende il via il terzo round di colloqui trilaterali tra Russia, Ucraina e Stati Uniti, con l’obiettivo di avanzare su questioni chiave legate al conflitto e alle sue ripercussioni internazionali. Le parti si muovono con cautela, mantenendo al centro le implicazioni territoriali e gli aspetti economici, in un contesto segnato da tensioni pregresse e da tentativi di avviare passi concreti verso una soluzione negoziata.

ginevra: terzo round di negoziati russia ukraina usa

Nella seduta di apertura, la delegazione russa risulta più ampia rispetto agli incontri precedenti. Vladimir Medinsky, assistente presidenziale designato a guidare la missione, sostituisce temporaneamente il capo dell’intelligence militare Igor Kostyukov e dirige anche un gruppo di lavoro dedicato alle questioni economiche insieme a Kirill Dmitriev, inviato speciale di Vladimir Putin. La presenza di Medinsky è stata giustificata come necessaria per discutere le “questioni principali” legate ai territori occupati e a tutte le richieste avanzate dalla Russia. Il gruppo russo partirà da Ginevra entro la serata di mercoledì, dopo le attività previste nelle ore iniziali.

delegazione russa a ginevra

La squadra guidata da Medinsky comprende anche il capo dell’intelligence militare Igor Kostyukov, che resta parte integrante del tavolo di lavoro. La delegazione si presenta pronta a discutere i temi centrali legati ai territori conquistati, con una posizione ferma sulle condizioni poste a Kyiv per il proseguo delle trattative.

delegazione ucraina

La comunicazione ufficiale conferma la presenza di Rustem Umerov, segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale, Kyrylo Budanov, capo di gabinetto del presidente Zelensky, insieme ad altri funzionari ucraini di alto livello. La squadra ha il compito di rappresentare la prospettiva di Kyiv su sicurezza, sovranità e immediato riassetto delle condizioni sul terreno.

focus sui territori occupati

Secondo le dichiarazioni di Peskov, i colloqui mettono al centro le questioni territoriali e le richieste formulate dalla Russia. La presenza di Medinsky è stata descritta come parte di una linea dura su tali avamposti, in continuità con l’orientamento espresso durante i negoziati di Istanbul nel 2025. Le parti si confrontano su quali territori possano rientrare in un eventuale accordo e su quali condizioni rispettare per consentire un cambio di scenario sul campo.

ruolo degli stati uniti

Gli Stati Uniti manifestano fiducia in un possibile sblocco delle impasse, rivendicando un ruolo di mediazione. Il segretario di stato Marco Rubio ha rimarcato che gli Usa sarebbero “l’unica nazione in grado” di riunire rappresentanti ucraini e russi al tavolo, sottolineando che l’obiettivo non è imporre un accordo, ma facilitare una soluzione condivisa. Rubio ha inoltre ricordato l’impegno assunto dall’amministrazione per porre fine a una guerra considerata estremamente dannosa e distruttiva, aggiungendo che le questioni rimaste aperte richiedono risposte difficili.

prospettive e prossimi passi

Nonostante i contenuti emersi nei giorni di negoziato, permangono divergenze significative. Le parti cercano di delineare una cornice operativa che possa superare l’impasse esistente, con l’auspicio che una formula di compromesso possa emergere dal confronto tra le rispettive posizioni. Restano aperti i temi legati ai territori occupati e alle condizioni che potrebbero accompagnare eventuali accordi futuri.

Paragrafo dedicato alle personalità presenti nella fonte:

  • Peskov
  • Medinsky
  • Kostyukov
  • Kirill Dmitriev
  • Rustem Umerov
  • Kyrylo Budanov
  • Marco Rubio
  • Trump
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