Terzo appuntamento del Comitato empolese contro il referendum
Un confronto pubblico sul tema delle carriere separate nella magistratura prende corpo in una cornice locale, offrendo una lettura chiara delle dinamiche interne al sistema giuridico e delle possibili implicazioni sul processo penale. L’iniziativa mira a presentare fatti e ragioni senza ambiguità, evidenziando elementi concreti legati all’organizzazione delle funzioni giudiziarie e al modo in cui esse influenzano la tutela dei diritti degli imputati.
carriere separate magistratura: contesto e obiettivi
Nell’ordinamento costituzionale la magistratura presenta due percorsi funzionali che collaborano all’interno del medesimo sistema pubblico. Esiste già, di fatto, una separazione di funzioni tra giudicante e requisitoria: i percorsi possono muoversi in direzioni diverse e, in caso di passaggio, richiedono trasferimenti che coinvolgono più sedi. Particolarmente significativo risulta il dato che, nel 2024, i movimenti tra i ruoli sono stati contenuti: solo 0,4% di passaggi su quasi 9.000 magistrati.
La realtà operativa corrente mostra come una gestione della carriera che riconosca questa distinzione possa contribuire a una magistratura terza e imparziale, in linea con l’obiettivo previsto dalla Costituzione (art. 111). Allo stesso tempo, la cultura giurisdizionale condivisa tra giudici e pubblico ministero resta una componente chiave: il PM non deve mirare unicamente a una condanna, ma deve cercare prove a discarico dell’imputato, contribuendo a una verifica equilibrata della verità.
Un eventuale rafforzamento della separazione funzionale potrebbe comportare rischi concreti: se il PM diventasse principalmente una figura speculare alla difesa, la ricerca della verità potrebbe subire pressioni diverse. Ciò potrebbe ridurre la capacità difensiva di imputati con risorse limitate, sollevando timori circa una pubblica accusa meno robusta. Le discussioni mirano a esaminare tali scenari, alla luce delle garanzie offerte dall’ordinamento e della necessità di preservare l’equilibrio tra poteri.
incontri a empoli: date e luoghi
28 febbraio: incontro all’arci di pozzale
Il comitato empolese della Società Civile per il NO organizza il terzo appuntamento del percorso di avvicinamento al referendum, ospitando una giudice e una PM del Tribunale di Firenze per approfondire il tema.
25 febbraio: dibattito al circolo arci di pozzale
Si discuterà del possibile snaturamento della pubblica accusa nel contesto di una carriera separata. Giovedì 25 febbraio alle ore 21:30 presso il Circolo Arci di Pozzale è previsto un confronto pubblico con interventi di figure esperte del Tribunale di Firenze.
In questo spazio di confronto pubblico vengono presentati elementi tecnici, evidenze e considerazioni normative per offrire un quadro informato sulle potenziali evoluzioni del modello di magistratura.
nominativi presenti all'incontro:
- Paola Belsito, Giudice del Tribunale di Firenze
- Christine Von Borries, Pubblico Ministero del Tribunale di Firenze

