Studente segnalato ai servizi sociali dopo una manifestazione: scoppiano proteste e solidarietà
Una mobilitazione organizzata dal sindacato Sudd Cobas in Piazza del Duomo ha posto al centro dell’attenzione una questione occupazionale legata alla ditta L’Alba di Montemurlo, con l’appoggio di una parte della comunità locale. L’iniziativa ha coinvolto lavoratori e sostenitori in una presenza prolungata, estesa anche all’esterno e all’interno di un punto vendita Patrizia Pepe, mirata a richiedere al brand di partecipare al tavolo aperto dalla Provincia di Prato per assicurare pagamenti e continuità occupazionale per 18 operai. Una studentessa di 17 anni, di origini nordafricane, è stata poi segnalata ai servizi sociali in seguito alla partecipazione all’evento.
presidio piazza del duomo: lavoratori de l’alba
presidio piazza del duomo – contesto e svolgimento
Secondo quanto riferito dal sindacato, l’iniziativa ha visto la partecipazione sia all’esterno sia all’interno del punto vendita coinvolto, prolungandosi per diverse ore. L’obiettivo era spingere Patrizia Pepe a prendere parte al tavolo di confronto convocato dalla Provincia di Prato, a cui hanno aderito altri committenti, al fine di garantire pagamenti e continuità occupazionale per i 18 operai interessati. Nei giorni scorsi, la ragazza è stata convocata dai servizi sociali su segnalazione delle forze dell’ordine, con un percorso che prevede approfondimenti anche nel contesto scolastico e nelle attività extrascolastiche.
presidio piazza del duomo – reazioni e sostegni
Sudd Cobas ha definito l’atto di segnalazione come intimidatorio e molto pericoloso, sottolineando che la presenza non era unica tra i minorenni coinvolti nella manifestazione. Il caso ha trovato eco pubblica con un’assemblea davanti alla scuola frequentata dalla giovane, dove compagni di classe e docenti hanno espresso solidarietà esponendo cartelli e volantini. È stata avviata una raccolta firme che ha superato le 300 adesioni, includendo insegnanti e genitori.
Nella parte delle proteste è intervenuto anche il collettivo studentesco K1 con una lettera, contestando la gestione del caso e denunciando un possibile rischio per la libertà di partecipazione. Il testo ricorda che non era l’unica studentessa presente all’evento, ma afferma che l’8 novembre, uscendo da scuola, una decina di studenti e studentesse ha raggiunto il presidio senza che la loro partecipazione fosse contestata. Si evidenzia inoltre che la situazione ha interessato una studentessa di origini marocchine, descritta come bersaglio di un attacco ad personam.
presidio piazza del duomo – prosecuzione della mobilitazione
La stessa lettera del collettivo annuncia che la mobilitazione proseguirà con un’assemblea pubblica aperta alla comunità educante, fissata per domenica 1 marzo.
