Stella e Ferri (FI): "Legge sul salario minimo negli appalti rischia di essere solo propaganda elettorale
una interrogazione promossa da esponenti di forze italia analizza lo stato di attuazione della normativa sul salario minimo negli appalti pubblici toscani, focalizzandosi sulla possibile efficacia del criterio premiale e sulla trasparenza dei dati pubblici disponibili. l’obiettivo è verificare se l’intervento normativo stia producendo effetti concreti a favore dei lavoratori e se la procedura di controllo sia effettivamente in atto.
salario minimo negli appalti pubblici toscana: stato dell'applicazione del criterio premiale
la norma regionale e il criterio premiale
la legge regionale sul salario minimo è stata approvata nel 2025 dal Consiglio regionale e introduce un criterio premiale per le imprese che assicurano una retribuzione non inferiore a 9 euro lordi all’ora nei bandi regionali ad alta intensità di manodopera, con l’obiettivo di contrastare il dumping salariale e lo sfruttamento negli appalti pubblici.
in particolare, il provvedimento considera il rispetto di una soglia minima di paga oraria per beneficiare di punteggi premiali nei bandi, offrendo un meccanismo di incentivazione alle aziende che garantiscono condizioni salariali minime ai lavoratori coinvolti.
in parallelo, si è acceso un contenzioso istituzionale quando il governo ha impugnato la legge davanti alla Corte Costituzionale, sollevando dubbi di legittimità in materia di competenza legislativa.
stato dell'applicazione e rischi di sospensione
a distanza di mesi dall’entrata in vigore, non risultano dati pubblici sull'effettiva applicazione del criterio premiale nei bandi regionali e non è chiaro se le stazioni appaltanti regionali stiano applicando la norma oppure se la giunta abbia sospeso la sua operatività in attesa del verdetto della corte.
domande chiave sull'applicazione
fonti di monitoraggio e trasparenza
- quanti bandi di gara siano stati pubblicati dalla regione toscana e dagli enti strumentali regionali successivamente all’entrata in vigore della legge
- quante imprese abbiano dichiarato di applicare la soglia dei 9 euro lordi l’ora e abbiano beneficiato del relativo punteggio premiale
- quali azioni la giunta intenda intraprendere per evitare che il provvedimento diventi un mero atto simbolico privo di effetti concreti sui lavoratori toscani
l’attenzione è rivolta anche alla coerenza tra l’operatività della norma e l’andamento dei bandi, con particolare riguardo all’effettiva applicazione del criterio premiale nelle gare regionali.
un paragrafo dedicato alle figure di rilievo che hanno promosso l’iniziativa:
- Marco Stella, consigliere regionale di Forza Italia
- Jacopo Ferri, consigliere regionale di Forza Italia
