Spagna: stop ai social per under 16, nuove restrizioni per , TikTok e Grok
Il dibattito sulle restrizioni all’uso dei social media da parte dei minori è al centro di initiative normative in diverse nazioni. In Spagna, il governo ha annunciato un aggiornamento legislativo volto a vietare l’accesso ai social ai giovani sotto i 16 anni e a rendere responsabili i vertici delle piattaforme per contenuti illegali o incitanti all’odio, con l’obiettivo di creare un contesto digitale più sicuro, democratico e rispettoso dei diritti fondamentali.
divieto di accesso ai social per i minori in spagna
Il primo ministro Pedro Sanchez ha spiegato che la modifica normativa estenderà le responsabilità ai dirigenti delle piattaforme, includendo misure finalizzate a prevenire contenuti dannosi e a facilitare la gestione di violazioni. Inoltre, sono previste indagini su potenziali violazioni commesse da piattaforme come Instagram, TikTok e Grok, mirate a chiarire eventuali adempimenti non conformi.
sbocchi normativi internazionali
francia
In Francia si è deciso di vietare l’uso dei social media ai minori di 15 anni. L’impostazione esclude enciclopedie online e annuari educativi o scientifici, e nonché i servizi di messaggistica privata.
australia
L’Australia ha introdotto una normativa che proibisce ai minori di 16 anni di avere account su molte delle principali piattaforme. Le conseguenze prevedono multe fino a 49,5 milioni di dollari australiani se le piattaforme non impediscono l’accesso agli under 16.
regno unito
Nel Regno Unito, la Camera dei Lord ha votato a favore di un divieto di accesso ai social per i minori di 16 anni, ma l’auspicata approvazione definitiva resta subordinata al passaggio della norma dalla Camera dei Comuni.
danimarca
In Danimarca, il governo ha concordato con l’opposizione di introdurre una fascia di età minima nazionale di 15 anni per l’accesso ad alcune piattaforme social.
germania
In Germania è in fase di dibattito pubblico l’opportunità di limitare l’accesso dei minori ai social media, valutando misure simili a quelle adottate in altri contesti europei.
Nella descrizione dei contesti internazionali, si riconoscono come elementi comuni l’obiettivo di protezione dei giovani e la richiesta di maggiore responsabilità per le piattaforme digitali, con differenze nelle stesure legislative e nelle esenzioni applicate.
Nomi principali presenti nella fonte:
- Pedro Sanchez – primo ministro della Spagna