Scrittori in azione per salvare la biblioteca di Niscemi
Una mobilitazione culturale si è levata in difesa della biblioteca privata Angelo Marsiano di Niscemi, un patrimonio che, oltre a libri, custodisce documenti e mappe utili a ricostruire la storia del territorio. La struttura si trova nel quartiere Sante Croci e corre il rischio di andare in frana insieme alle abitazioni circostanti, mettendo a rischio non solo volumi ma anche la memoria individuale e collettiva legata alla comunità.
biblioteca angelo marsiano a niscemi in bilico
La voce che gira tra scrittori, editedori e protagonisti della scena culturale è netta: non è possibile permettere la perdita di un luogo di confronto, memoria e identità. L’appello è stato lanciato da Stefania Auci, autrice di successo, la quale chiede che amministrazioni, istituzioni e cittadini elevino la voce per salvaguardare questo patrimonio. Secondo Auci si rischia di perdere due tipi di memoria: quella personale, compromessa dal contesto di rischio e da segni tangibili della devastazione, e la memoria collettiva custodita dall’archivio, frutto della dedizione di chi ha custodito la storia di Niscemi nel corso degli anni.
In supporto all’iniziativa si è inserita Nadia Terranova, finalista dello Strega, che sottolinea la volontà degli abitanti di restare a Niscemi e di evitare una trasformazione urbanistica che tagli fuori identità e memoria collettiva.
contenuto e valore della biblioteca
La raccolta va oltre i volumi: accoglie documenti, mappe e reperti che ricostruiscono la traiettoria storica della città, offrendo una risonanza educativa per le generazioni future. Il corridoio tra le pagine e gli oggetti conservati traccia un percorso di comunità, testimonianze e conoscenze che, se perse, lascerebbero una lacuna difficile da colmare. Il gruppo promotore ha anche avanzato l’idea di rendere disponibile la sede della prossima edizione della manifestazione Logos, prevista a settembre, per confrontarsi con i Curatori della biblioteca su misure immediatamente operative per la salvaguardia della memoria locale.
Numerosi autori hanno aderito all’appello, evidenziando quanto sia centrale l’azione per evitare che il patrimonio si perda: si parla di protezione dell’identità della comunità, di patrimonio come bene comune e di futuro basato su una memoria condivisa.
chi sostiene l’appello
Non mancano voci autorevoli e vicine al mondo della narrativa siciliana e nazionale, tutte unite nell’esortazione a intervenire con urgenza per mettere in sicurezza i volumi e avviare il loro recupero. Le testimonianze si concentrano sull’urgenza di preservare una fonte di memoria e di cultura per l’intera regione.
- Stefania Auci
- Nadia Terranova
- Barbara Bellomo
- Ugo Barbara
- Francesca Maccani
- Francesco Musolino
- Costanza Di Quattro
- Giusina Battaglia
- Giusy Sciacca
- Elvira Seminara
- Gaetano Savatteri
- Rosita Manuguerra