Scopri la chiesa di Santa Maria di Castello ad Alessandria

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Scopri la chiesa di Santa Maria di Castello ad Alessandria

La chiesa di Santa Maria di Castello si erge come un monumento simbolico che incarna le radici storiche dell'antico quartiere di Borgo Rovereto, nel cuore di Alessandria. Questo edificio rappresenta un punto di riferimento imprescindibile per comprendere l'evoluzione religiosa e architettonica della città, mantenendo intatto il suo fascino minimalista e ricco di storia. La sua importanza emerge non solo come luogo di culto, ma anche come testimonianza vivo di secoli di trasformazioni urbanistiche e architettoniche.

storia e contesto architettonico della chiesa di santa maria di castello

Al primo storico riferimento risalente al 1107, la chiesa di Santa Maria di Castello precede la fondazione stessa di Alessandria e si erge sul sito di una preesistente struttura romanica. Edificata sul sedime di un'antica chiesa, è strettamente legata alle origini del quartiere Rovereto, che nacque lungo il ponte sul fiume Tanaro, all'epoca difeso da un castello fortificato. La sua struttura si sviluppa in stile tardo gotico, con una pianta a croce latina composta da tre navate, sostenute da pilastri cruciformi e da volte a crociera con archi a sesto acuto.

caratteristiche architettoniche alle origini e lavori di restauro

La facciata è divisa in tre sezioni, con un portale rinascimentale decorato da un bassorilievo rappresentante i Dodici Apostoli. Il campanile, ricostruito nel Quattrocento e successivamente ampliato nel 1887, si distingue per aver ospitato un grande orologio a quattro quadranti. Ricostruzioni e restauri degli anni ’70 hanno portato alla luce le strutture più antiche, tra cui i muri e le fondazioni della chiesa del VI o VII secolo e i resti della primitiva chiesa romanica, rendendo l'edificio un vero cantiere di testimonianze storiche.

opere d’arte e elementi di valore nella chiesa

Tra le opere più importanti si annoverano un affresco del 1471 che rappresenta la Madonna col Bambino e i santi Giovannino, Onofrio e Giovanni Battista, situato nella seconda cappella laterale destra. Nella nicchia di sinistra del transetto si può ammirare una statua tardo quattrocentesca raffigurante la Beata Vergine della Salve, protettrice della città. Il patrimonio artistico si arricchisce di capolavori come il Compianto sul Cristo morto del 1530, un ritratto emotivamente coinvolgente in terracotta di un plastificatore lombardo, e la Vergine Assunta in cielo, un gruppo ligneo del Seicento che sembra quasi sollevare la Madonna, sostenuta da angeli.

il chiostro e i lavori di conservazione

Il chiostro, oggi conservato in modo integrale, costituisce uno degli spazi più suggestivi e conserva 36 colonne, recentemente riscoperti grazie a interventi di restauro. Le opere di restauro degli ultimi decenni hanno permesso di recuperare elementi architettonici nascosti, come le colonne occultate durante lavori ottocenteschi, momento in cui l’edificio fu adattato a caserma militare.

Personalità e opere associate alla chiesa di Santa Maria di Castello rappresentano un patrimonio inestimabile che testimonia la lunga storia religiosa e artistica di Alessandria. La struttura si distingue come esempio di fede, arte e resilienza, custodendo tesori di immenso valore culturale.

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