Scontri e arresti al corteo anti-Olimpiadi, Meloni accusa i manifestanti di essere "nemici dell'Italia
In consignia di Olimpiadi Milano-Cortina 2026 si è sviluppata una fase di forte tensione a Milano durante un corteo di protesta. L’iniziativa, promosso dal Comitato Insostenibili Olimpiadi, ha seguito la cerimonia di apertura e ha coinvolto interventi delle forze dell’ordine, accompagnati da scontri tra manifestanti e personale in tenuta antisommossa.
corteo contro le olimpiadi milano-cortina 2026: i fatti
La manifestazione ha preso avvio da Porta Romana, nel quartiere sud-est, contando inizialmente circa cinquemila partecipanti, cifra che è rapidamente aumentata e ha raggiunto circa diecimila, secondo le fonti di agenzia. Alcuni presenti si sono staccati dal corteo principale e si sono diretti verso la tangenziale est, dove sono stati intercettati dalle autorità.
Durante il percorso, i manifestanti hanno lanciato bottiglie, petardi e lacrimogeni, mentre le forze dell’ordine hanno reagito con misure adeguate al contenimento della massa.
la gestione della situazione
Con il passar delle ore la situazione è tornata sotto controllo: interventi mirati al traffico e presidi di forze dell’ordine hanno impedito ulteriori avanzate del corteo. L’obiettivo è stato garantire la sicurezza dei cittadini e ripristinare la circolazione al termine della protesta.
la posizione della premier dopo gli scontri
Al termine degli eventi, la premier ha comunicato attraverso i canali ufficiali la valutazione sull’episodio: è stata evidenziata l’importanza del lavoro di cittadini, volontari e professionisti che contribuiscono al regolare svolgimento delle Olimpiadi, accompagnata da una chiara solidarietà alle forze dell’ordine e alla città di Milano, condannando gli atti che hanno compromesso l’ordine pubblico.
persone nominate nel contesto
- Giorgia Meloni
- Vance
