Rosignano Monferrato si trasforma in un museo a cielo aperto con "Il Borgo Ricamato

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Rosignano Monferrato si trasforma in un museo a cielo aperto con "Il Borgo Ricamato

Rosignano Monferrato si racconta come un laboratorio a cielo aperto in cui l’arte del ricamo dialoga con lo spazio pubblico. Il progetto pluriennale il borgo ricamato definisce un museo diffuso che accoglie l’antico mestiere tra vie, porte e scorci del centro storico, contribuendo a una rigenerazione culturale e identitaria del territorio.

il borgo ricamato: museo a cielo aperto nel rosignano monferrato

contesto e obiettivi

La proposta nasce dall’intento di portare il ricamo oltre la dimensione domestica, mettendo in dialogo memoria, identità e contemporaneità lungo un tracciato che attraversa luoghi d’arte e spazi publici inseriti in un contesto di valore storico e ambientale. Rosignano Monferrato, già riconosciuto tra i Borghi UNESCO e Bandiera Arancione, si propone come cornice privilegiata per un progetto che intercetta pubblico e territorio.

Il coinvolgimento di istituzioni e delle comunità locali mira a trasformare il patrimonio artigianale in esperienza urbana: l’idea è di creare un museo vivente diffuso dove il ricamo diventi veicolo di bellezza, memoria e identità collettiva. L’iniziativa muove i primi passi dopo il sopralluogo condotto da un gruppo di artiste guidate dalla gallerista milanese Gabriella Anedi.

il cuore dell'iniziativa: porte ricamate

descrizione del percorso

Al centro dell’intervento si colloca il progetto delle Porte Ricamate, opere realizzate direttamente sulle porte di abitazioni del centro storico. Il percorso si intreccia con scorci panoramici, siti d’arte e gli infernot riconosciuti dall’Unesco, offrendo una narrazione che mette a confronto memoria, identità locale e linguaggi contemporanei.

luoghi d’interesse

Le porte diventano superfici narrative capaci di raccontare storie intrecciate tra spazio privato e pubblico, offrendo nuove letture dei luoghi e degli elementi urbani. Il primo gruppo di opere sarà inaugurato in corrispondenza della XX edizione di Ricami Divini, consolidando l’intento di un intreccio tra tradizione e rigenerazione urbana.

coinvolgimento pubblico ed educativo

collaborazioni e partecipanti

Il progetto coinvolge anche l’Istituto Superiore “Leardi-Luparia” di Casale Monferrato, con gli studenti del corso di Grafica che contribuiranno con interventi di design urbano site-specific. L’idea è valorizzare la creatività giovanile integrandola nel percorso delle porte ricamate per accrescere l’impatto emozionale e culturale dell’esperienza.

Rosignano Monferrato si consolida come punto di riferimento per appassionati e atelier legati al ricamo, con l’obiettivo di trasformare la tradizione in leva di sviluppo locale e confronto intergenerazionale. Il progetto privilegia una lettura attenta del passato per ampliare i orizzonti del presente senza alterarne la sostanza.

tempi, sviluppo e prospettive

scadenze e inaugurazione

Il cronoprogramma prevede la consegna delle opere entro il 15 aprile, con l’allestimento delle prime opere nell’orto sperimentale della scuola Primaria, località Castellari. L’evento inaugurale coincide con l’anniversario di Ricami Divini, rinforzando l’idea di una capitale del ricamo nel Monferrato.

Il sindaco Cesare Chiesa sottolinea la valenza unica dell’iniziativa, evidenziando l’impegno della comunità locale nel combinare patrimonio storico, tradizione artigianale e nuove opportunità di partecipazione pubblica. Il progetto intende estendersi anche a comunità vicine, intrecciando fili di partecipazione e collaborazione.

Protagonisti principali dell’iniziativa:

  • Gabriella Anedi
  • Cesare Chiesa
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