Restauro completato per l'ex chiesa di Sant'Antonio a Pisa
Nel cuore del quartiere Sant’Antonio a pisa, la ex chiesa di Sant’Antonio in Qualquonia sta per diventare un luogo di rilancio culturale grazie a un intervento di restauro e rifunzionalizzazione mirato alla fruizione pubblica. l’iniziativa valorizza un bene storico di proprietà comunale, restituendogli funzionalità e vocazione espositiva, inserita nel circuito delle attività culturali e turistiche cittadine.
ex chiesa della qualquonia a pisa: riqualificazione e prospettive culturali
contesto e obiettivi dell'intervento
Il progetto nasce con l’obiettivo di rendere di nuovo accessibile e fruibile l’edificio, prevedendo spazi dedicati a conferenze, presentazioni di libri e altre attività culturali a servizio del quartiere e della città. la riqualificazione integra un contributo supplementare della fondazione pisa, finalizzato al consolidamento statico emerso nel corso dei lavori, oltre al finanziamento iniziale con fondi pnrr per un importo di 990.000 euro.
Questo intervento di rifunzionalizzazione mira a inserirsi nel panorama urbano offrendo nuove opportunità di fruizione pubblica, con particolare attenzione all’accessibilità e alle potenzialità espositive. La collaborazione tra il comune e la fondazione locale rappresenta un elemento chiave per la tutela e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico della zona.
finanziamenti e contributi
Le attività di restauro hanno visto inizialmente l’impiego di fondi pnrr, a cui si è aggiunto un contributo di 390.000 euro da parte della Fondazione Pisa per le opere di consolidamento statico emerse durante l’esecuzione. tale sostegno ha reso possibile la realizzazione degli interventi strutturali e di adeguamento necessari per la riutilizzazione dell’edificio.
La sinergia tra risorse pubbliche e privati ha consentito di porsi l’obiettivo di restituire al quartiere e alla città uno spazio dedicato alle attività culturali, con una particolare attenzione agli interventi che garantiscono la durabilità delle strutture e la sicurezza degli utenti.
descrizione dei lavori e risultati
Gli interventi principali hanno riguardato la riapertura delle porte di accesso al giardino a sud e a nord, con la ricostruzione di spallette e architrave e l’inserimento di nuovi infissi in legno. È stata sostituita la recinzione esterna del giardino e realizzata una cancellata in ferro battuto, simile a quella della cappella Sant’Agata. All’interno, è stata prevista una struttura indipendente utile a servizi igienici e spazi correlati, completa di impianti necessari per l’uso espositivo e per una piena accessibilità a persone con disabilità. L’impianto di climatizzazione estivo/invernale è stato incluso, e gli spazi sono stati organizzati in un’aula di circa 200 metri quadri, con ulteriori spazi ricavati dalla sacrestia.
Il riassetto statico ha coinvolto la messa in sicurezza delle capriate e la loro connessione alle pareti, con l’applicazione di una rete strutturale e il riempimento di cavità rilevate. È stato consolidato anche il piccolo campanile, e sono state posizionate barre metalliche agli angoli delle pareti. Le cornici in pietra delle finestre e le cornici interne sono state messe in sicurezza. Per quanto riguarda il cassettonato ligneo, è prevista una futura fase di restauro dedicato e non verrà installato nell’attuale fase di riqualificazione a causa della complessità del progetto.
destinazione e utilizzo futuri
Lo spazio potrà ospitare attività espositive e convegnistiche, rispondendo a una domanda crescente di luoghi per mostre e presentazioni. Inoltre, l’area esterna, una volta allestita con panchine e alberature, potrà essere valorizzata durante la stagione calda. L’intervento non si limita al restauro: si propone come passo fondamentale per restituire al bene una funzione vivibile e partecipata dalla comunità, contribuendo alla fruizione pubblica e alla valorizzazione del patrimonio storico-artistico della città.
spazi esterni e accessibilità
La rifunzionalizzazione prevede la sistemazione finale dei giardini frontalmente e lateralmente alla ex chiesa, con interventi volti a migliorare la fruibilità all’aperto e a offrire un contesto accogliente per eventi culturali. L’ingresso in corrispondenza del livello stradale garantisce un accesso agevole anche alle persone con disabilità, rappresentando un aspetto prioritario del progetto.
governance e dichiarazioni
Il vicesindaco e assessore alla cultura, Filippo Bedini, ha illustrato come l’intervento si inserisca nel quadro delle opere finanziate con i fondi pnrr, puntando a destinare lo spazio a funzioni espositive e convegnistiche a servizio del quartiere e della città. Il contributo della Fondazione Pisa è stato definito come una risorsa significativa che ha reso possibile il consolidamento della struttura e ha sottolineato l’impegno per la tutela del patrimonio storico-artistico dell’area. Il vicepresidente della Fondazione Pisa, Michele Mariani, ha rimarcato l’impegno della fondazione nel supportare interventi di alto valore culturale, citando anche il restauro della chiesa di San Paolo a Ripa d’Arno e della cappella di Sant’Agata come parte di una strategia più ampia per la salvaguardia e la fruizione pubblica dei monumenti.
Nelle prossime settimane è prevista una sistemazione finale dei giardini esterni, finalizzata ad arricchire ulteriormente le aree di servizio del monumento.
personaggi citati nell’intervento
- Filippo Bedini – vicesindaco e assessore alla cultura
- Michele Mariani – vice presidente della Fondazione Pisa
- Luigi Josi – tecnico del Comune
- Luisa Guarguali – tecnico del Comune
- Maurizio Malasoma – tecnico del Comune


