Referendum giustizia, oggi si vota: la riforma è già archiviata?
Un quadro aggiornato sugli orientamenti elettorali indica un vantaggio netto per la conferma della riforma della giustizia, in vista del voto del 22 e 23 marzo. L’indagine realizzata dall’istituto Only Numbers per Porta a Porta mostra una dinamica di consenso con un margine tra sì e no che si avvicina ai quattro-cinque punti, e una quota significativa di elettori ancora indecisi.
referendum giustizia riforma: risultati principali
turnout stimato 40,3% degli italiani dichiarerebbe di partecipare al referendum confermativo. Non parteciperà il 16,8%, mentre è incerta o non sa il 42,9%.
In termini di esito, sì alla conferma della riforma della giustizia è indicato al 52,3%, rispetto al 47,7% per il no, con la quota di votanti favorevoli pari a 47,2% e contrari a 43,1%.
domande chiave sull’assetto della magistratura
domanda 1: consigli superiori della magistratura
Alla domanda sull’introduzione di due distinti Consigli superiori della magistratura, uno per i pubblici ministeri e uno per i magistrati giudicanti, entrambi presieduti dal presidente della Repubblica, la quota favorevole è 42,2%, quella contraria 34,2%. Non sa il 23,6%.
domanda 2: composizione dei consigli e ruolo di professori universitari o avvocati
Alla seconda domanda, relativa alla composizione dei due Consigli superiori e all’inclusione di professori universitari o avvocati con almeno 15 anni di attività, hanno risposto sì 38,7%, contrari 37,9%, indecisi o non sa 23,4%.
domanda 3: alta corte disciplinare
Alla terza domanda, riguardante l’istituzione di un’alta corte disciplinare composta da 15 membri, con nomine scelte tra diverse categorie e criteri di selezione, la risposta sì è 40,4%, contraria 36,2%, non sa 23,4%.
Questi dati delineano una situazione di equilibrio tra le opzioni, con una quota significativa di intervistati che resta incerta o non risponde.
nominativi presenti nella fonte:
- Alessandra Ghisleri