Ragazza ferita nell'incendio del Constellation rientra in Italia, il video solleva nuovi dubbi

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Ragazza ferita nell'incendio del Constellation rientra in Italia, il video solleva nuovi dubbi

Un nuovo elemento di prova entra nel fascicolo della procura: un video registrato nei giorni che hanno preceduto la notte della strage di Crans Montana, che ritrae una serata in cui minorenni consumano alcol nel bar Le Constellation. Le immagini, insieme alle ulteriori registrazioni di telefoni sequestrati, saranno esaminate dagli inquirenti per ricostruire dinamiche e responsabilità.

video registrato nei giorni precedenti alla strage di crans montana

Il filmato mostra, oltre alla folla di giovani presenti, anche lo stato del locale e l’ambiente circostante. Le immagini sono ora agli atti del fascicolo aperto in procura a Roma e saranno confrontate con i contenuti conservati sui dispositivi già sequestrati.

Nel contesto delle attività investigative, le testimonianze dei ragazzi italiani rimasti feriti hanno fornito racconti sovrapponibili su elementi chiave come uscite di sicurezza sbarrate, fughe e momenti di panico, mentre il lavoro degli investigatori integra quanto raccolto finora con nuovi elementi in esame.

Tra le attività previste, i magistrati prevedono il rientro in Svizzera per una nuova verifica degli atti. Tra il 23 e il 27 marzo, infatti, gli inquirenti torneranno a Sion per consultare la documentazione finora raccolta e selezionare elementi utili all’indagine.

elsa: trasferimento al centro grandi ustionati di torino

Elsa, quindicenne biellese rimasta gravemente ustionata, è stata trasferita dall’ospedale di Zurigo al centro grandi ustionati del Cto di Torino, su incarico della Protezione civile piemontese. L’arrivo è atteso nel primo pomeriggio.

Il padre della giovane ha definito l’aggiornamento come la prima vera buona notizia dal giorno della tragedia.

fase investigativa e prossimi passi

Nel fascicolo coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio, si procede per disastro colposo, omicidio plurimo colposo, incendio e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antinfortunistica.

I magistrati capitolini hanno in programma ulteriori verifiche e confronto degli elementi raccolti, con particolare attenzione alle testimonianze e agli elementi provenienti dagli ultimi giorni, per delineare responsabilità e dinamiche della vicenda.

In parallelo alle attività processuali, si attende l’esito delle verifiche su quanto emerso dalle dichiarazioni dei genitori dei giovani soccorsi, nella cornice delle indagini sulle cause e sulle misure di sicurezza adottate nella serata incriminata.

Durante l’istruttoria, Jessica Moretti è tra le testimonianze che restano oggetto di analisi; sono state segnalate uscite di sicurezza sbarrate e focolai che si sono sviluppati in tempi rapidi, fattori al centro della ricostruzione investigativa.

Con l’evolversi delle indagini, gli inquirenti hanno intenzione di proseguire con la raccolta di atti e testimonianze, con particolare riferimento agli elementi provenienti dalla Svizzera e agli elementi contenuti nei dispositivi sequestrati.

Tra i partecipanti ai sopralluoghi e ai contributi alla ricostruzione, emergono figure rilevanti per il corso delle indagini e per la comprensione delle responsabilità eventualmente attribuibili.

Paragrafo dedicato alle persone nominate nella copertura:

  • Elsa
  • Lorenzo (padre di Elsa)
  • Jessica Moretti
  • Francesco Lo Voi
  • Giovanni Conzo
  • Stefano Opilio
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