Professoore escluso gita scolastica per disabilità visiva: il caso di Scandicci
Un episodio recente ha acceso il dibattito su vigilanza, diritti e gestione dei viaggi di istruzione. Al centro della vicenda c’è la decisione di escludere un docente cieco da una gita scolastica all’estero, con riflessi sull’inclusione e sull’operatività delle scuole.
jacopo lilli: esclusione dalla gita e contesto
Jacopo Lilli, quaranteenne docente di lingua inglese al Russell Newton di Scandicci, era stato incaricato come accompagnatore della classe per uno stage linguistico a Dublino, previsto dal 25 febbraio al 3 marzo. Lilli era stato l’unico docente del consiglio di classe a offrire disponibilità per ricoprire quel ruolo. La partecipazione è stata successivamente depennata dalla dirigente scolastica, che ha fatto riferimento alla “culpa in vigilando” come motivo legittimante la decisione.
Secondo la preside, la partecipazione dei docenti ai viaggi di istruzione va ugualmente valutata in rapporto al contesto specifico del viaggio, alla sicurezza degli studenti e degli accompagnatori, nonché all’organizzazione della vigilanza. Per un viaggio di sette giorni all’estero, la normativa e la prudenza amministrativa richiedono una valutazione rafforzata delle condizioni organizzative e dei costi, evitando soluzioni non supportate da copertura normativa. L’istituzione sostiene che la decisione non riguardi la persona, ma la responsabilità verso studenti e famiglie e la necessità di gestire l’operazione in modo prudente e conforme alle regole.
quadro normativo e responsabilità istituzionale
La dirigente ha sottolineato che le scelte relative ai viaggi di istruzione vanno letti all’interno di una cornice normativa e di responsabilità istituzionale. “Nel caso specifico si è resa necessaria una valutazione organizzativa legata a un’attività complessa e ad alto livello di responsabilità, che la dirigenza ha il dovere di gestire con prudenza”, è stato riferito. Inoltre, ha aggiunto che la scuola non può adottare soluzioni informali o prive di copertura, perché sarebbe irresponsabile verso gli studenti e verso il denaro pubblico.
reazioni e dibattito sull'inclusione
La vicenda ha suscitato reazioni e riflessioni sul tema dell’inclusione nel sistema scolastico. Iacopo Melio, consigliere regionale PD, ha commentato che la scuola deve educare ai diritti e alla parità, non alimentare la paura per il diverso. L’intervento di Melio evidenzia che la situazione solleva interrogativi circa lo stato reale dell’inclusione nelle scuole italiane.
Melio ha definito la vicenda come “un docente stimato, unico disponibile a seguire lo stage linguistico”, escluso non per incompetenza o mancanza di preparazione, ma per la sua disabilità visiva. La critica principale è rivolta al fatto che la gestione della presenza o meno di un docente con disabilità in contesti di vigilanza possa trasformarsi in paternalismo o ab ilismo mascherato da prudenza.
nominativi coinvolti
Nel presente caso emergono nomi chiave che hanno accompagnato la discussione e le prese di posizione:
- Jacopo Lilli
- Anna Maria Abbado
- Iacopo Melio
