Poemetto in Consiglio regionale per Luana D'Orazio: "Continuo la mia lotta
La memoria di una giovane vita spezzata diventa centro di uno spettacolo che unisce parola poetica e testimonianze civili. Elle come Luana racconta la vicenda di Luana D’Orazio attraverso una cornice artistica che mette al centro la dignità sul lavoro, la sicurezza nei luoghi produttivi e l’urgenza di una riflessione pubblica su chi resta.
elle come luana: tributo e memoria
Il poemetto nasce dall’incontro tra Ugo De Vita, autore e interprete, e la madre di Luana, Emma Marrazzo, per dar voce a una storia vissuta in prima persona e trasformarla in uno spettacolo che alterna versi e prosa. L’opera è stata presentata in anteprima a Roma, presso la Camera dei Deputati, e poi ha trovato spazio in Toscana, dove è stata ospitata dall’Assemblea regionale nella sala Gonfalone di palazzo del Pegaso.
Il percorso di valorizzazione continua con una data a Prato, all’11 marzo, presso la Galleria 93 Arte Contemporanea, e con una replica a Fucecchio, comune legato alla famiglia, che ha anche dedicato il monumento ai Caduti sul Lavoro in piazza XX Settembre. Il testo mette in luce la ferita aperta della comunità e propone una lettura teatrale come strumento di memoria e di impegno civile.
elle come luana: contesto e svolgimento
La cornice scenica è guidata da una voce narration che accompagna l’interpretazione di De Vita, valorizzando la musica e il ritmo per dare rilievo al tema centrale: gli incidenti sul lavoro e la necessità di strumenti concreti di protezione. Il progetto nasce dalla volontà di raccontare una storia non per vendetta, ma per verità, per trasformare il dolore in una responsabilità collettiva e costruire consenso su pratiche di sicurezza.
elle come luana: interventi istituzionali e riflessioni
Nel corso della serata è emersa una serie di riflessioni legate all’impegno istituzionale per la sicurezza sui luoghi di lavoro. La presidente del Consiglio regionale ha sottolineato che la morte di Luana resta una ferita aperta per la comunità e ha ricordato l’urgenza di controlli efficaci e di politiche volte a garantire lavoro dignitoso e sicuro. Il consigliere regionale ha evidenziato come la memoria possa tradursi in responsabilità concrete e azioni divulgative sul tema della sicurezza. L’intervento dell’assessore comunale ha ampliato la cornice del discorso, includendo anche contesti extra-lavorativi, come la scuola, e ribadendo il ruolo del teatro civile nel formare una coscienza collettiva pronta all’azione.
La dimensione artistica del progetto non si limita a raccontare una tragedia, ma propone una lettura che collega testimonianze, linguaggio scenico e una forte presa di coscienza civica, mirando a far diventare la perdita di Luana una voce pubblica di cambiamento.
Presenze significative in sala:
- Ugo De Vita
- Emma Marrazzo
- Stefania Saccardi
- Francesco Casini
- Dario Danti
- genitori di Niccolò Ciatti


