Parità di genere raggiunta tra 123 anni

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Parità di genere raggiunta tra 123 anni

Questo intervento prende in esame un’iniziativa promossa a Milano per rafforzare la presenza femminile nelle professioni tecniche, un tema cruciale per la competitività e la crescita del sistema Paese. L’evento ha riunito accademia e imprese per analizzare strumenti, politiche e testimonianze volte a tradurre la parità di genere in azioni concrete sul territorio.

progetto donna: dati, strumenti e prospettive per la parità nelle professioni tecniche

contesto, dati e obiettivi

Il quadro internazionale riga al rialzo l’esigenza di interventi mirati: secondo il Global gender gap report 2025, la parità tra uomini e donne non sarà raggiunta entro centinaia di anni. In ambito italiano, le donne rappresentano circa 43% dei membri dei consigli di amministrazione, ma la quota femminile nei ruoli dirigenziali si ferma a 21,1%, e nelle posizioni apicali la presenza di amministratrici delegate è pari a 2,2%. Questi numeri indicano che la dimensione decisiva resta poco influente, nonostante la presenza femminile sia effettiva nei contesti di rappresentanza. L’obiettivo comune è trasformare la partecipazione in influenza reale, spingendo per un cambiamento che coinvolga responsabilità concrete e rete tra settori.

strumenti normativi e strumenti di trasparenza

In chiave normativa, è stato promosso uno schema di decreto legislativo del 5 febbraio, adottato dal Consiglio dei Ministri, che recepisce la direttiva UE 970 con la finalità di rafforzare la parità di retribuzione tra i sessi. Il provvedimento introduce il diritto alla conoscenza del posizionamento retributivo e strumenti tecnici per l’applicazione della trasparenza salariale. Viene presentato come un possibile punto di svolta, capace di trasformare dichiarazioni in misure pratiche e responsabilità condivisa, guidate da dati concreti e misurabili.

approccio operativo e valore dei dati

La presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Milano ha sottolineato la necessità di un processo pragmatico: pianificazione, decisioni basate su dati robusti e una fase di misurazione periodica. L’obiettivo è trasformare le discussioni in proposte operative e costruire reti di alleanze capaci di sostenere un cambiamento duraturo, anche attraverso strumenti di valutazione che permettano di monitorare i progressi e correggere eventuali scostamenti.

Nel contesto di riferimento, emerge l’esigenza di connettere nuove generazioni con percorsi di crescita professionale, superando ostacoli strutturali legati a responsabilità familiari e carichi di cura. L’attenzione si concentra sull’importanza di condizioni adeguate che rendano sostenibile l’equilibrio tra vita privata e impegno lavorativo, affinché la parità non resti un principio astratto ma una realtà operativa.

La promozione di politiche efficaci richiede una gestione orientata ai dati: solo attraverso l’osservazione attenta di parametri concreti è possibile misurare l’impatto delle azioni e definire nuove traiettorie di intervento. In questo quadro, l’adozione di standard di trasparenza e di monitoraggio continuo diventa una base essenziale per un cambiamento reale e verificabile.

presenza e protagonisti dell’evento

Durante l’incontro sono state condivise intuizioni e linee di azione operative, con una presenza significativa di rappresentanti del mondo accademico e imprenditoriale.

Paragrafo dedicato alle personalità presenti, con elenco finale:

  • Carlotta Penati – presidente dell’ordine degli ingegneri della provincia di Milano

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