Pakistan intensifica attacchi al confine afghano: Kabul e Kandahar sotto bombardamento, scontri con i talebani

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Pakistan intensifica attacchi al confine afghano: Kabul e Kandahar sotto bombardamento, scontri con i talebani

La crescente escalation tra Pakistan e Afghanistan si manifesta attraverso atti militari che aggravano la già complessa situazione nella regione. Dopo una serie di scontri e rappresaglie, le operazioni militari si intensificano, attirando l’attenzione internazionale e sollevando preoccupazioni sul rischio di un conflitto protratto e di un possibile coinvolgimento di altre nazioni.

escalation militare tra pakistan e afghanistan: i dettagli delle operazioni

Nella mattina, il Pakistan ha condotto attacchi aerei contro alcune città afghane considerate strategicamente rilevanti, quali Kabul e Kandahar. Secondo dichiarazioni ufficiali, gli obiettivi colpiti sono stati principalmente importanti punti di difesa dei talebani, localizzati nelle province di Paktia e Kandahar. La risposta pakistana avrebbe avuto come motivo le recenti azioni di rappresaglia di carattere militare da parte delle forze afghane, che hanno attaccato le truppe di frontiera lungo il confine condiviso.

reazioni di Islamabad e di Kabul

Il governo pakistano ha definito gli attacchi come una risposta “appropriata” all’azione militare afghana, sottolineando che le forze armate sono state chiamate a reagire a scontri con le truppe afghane che, secondo quanto affermato, avrebbero attraverso attacchi tentato di compromettere la sicurezza del territorio pakistano. Di contro, il movimento talebano ha annunciato di aver lanciato operazioni di rappresaglia contro le postazioni militari pakistane, riconquistando numerose basi e postazioni lungo le province di Kandahar e Helmand. Le forze talebane hanno dichiarato di aver conquistato almeno 19 posizioni strategiche nella notte, con un bilancio di 55 militari pakistani uccisi e diversi altri portati in Afghanistan o catturati.

bilanci e impatti sul campo

I dati comunicati differiscono tra le parti coinvolte: da una parte, il governo afghano afferma di aver ucciso 55 soldati pakistani e di aver preso prigionieri alcuni militari, dall’altra, il portavoce del Pakistan indica di aver distrutto 27 postazioni e oltre 80 veicoli militari. Entrambe le parti sostengono di aver inflitto perdite significative all’avversario, rendendo difficile quantificare accuratamente il numero totale di vittime. Gli scontri proseguono, alimentando un ciclo di rappresaglie e aumentano il rischio di un’escalation del conflitto.

appello internazionale per il dialogo e il rispetto del diritto internazionale

In un contesto di crescente tensione, il segretario generale delle Nazioni Unite e il responsabile per i diritti umani hanno sottolineato l’importanza di favorire un percorso di dialogo tra le due nazioni. Con un forte richiamo al rispetto del diritto internazionale umanitario, hanno auspicato azioni tese a limitare le violenze e a promuovere iniziative di negoziazione. Parallelamente, l’Iran si è dichiarato disponibile come mediatrice, invitando le parti a risolvere le divergenze attraverso il “buon vicinato” e il dialogo istituzionale, ponendo le basi per un possibile riavvio del confronto diplomatico in vista di una de-escalation.

protagonisti e figure chiave coinvolti nel conflitto

  • Attaullah Tarar – Ministro dell’Informazione pakistano
  • Mohsin Naqvi – Ministro degli Interni del Pakistan
  • Zabihullah Mujahid – Portavoce del governo talebano
  • Mosharraf Zaidi – Portavoce del primo ministro pakistano
  • Antonio Guterres – Segretario generale delle Nazioni Unite
  • Volker Türk – Capo dei diritti umani delle Nazioni Unite
  • Abbas Araghchi – Ministro degli Esteri iraniano

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