Oltre 2 milioni per interventi mirati alle organizzazioni di produttori toscane
In Toscana, le risorse europee destinate al 2026 aprono nuove opportunità di investimento per le organizzazioni di produttori ortofrutticoli, mirate a rafforzare la pianificazione della produzione, la concentrazione dell’offerta e la sostenibilità ambientale. Il sostegno si concentra su progetti concreti di ricerca, pratiche ambientali innovative, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, oltre al supporto al reddito delle imprese e al rafforzamento della competitività sui mercati.
contributi ue 2026 alle organizzazioni di produttori ortofrutticole toscane
Con l’approvazione dei programmi operativi da parte della Regione, le organizzazioni di produttori ortofrutticole toscane potranno destinare risorse europee a investimenti mirati. Questi interventi riguarderanno pianificazione della produzione, concentrazione dell’offerta, progetti di ricerca, sviluppo di pratiche ambientali, mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici, sostegno al reddito delle imprese e miglioramento della competitività sui mercati.
importi e organismi coinvolti
Per il 2026 la spesa totale nei programmi operativi è stimata intorno a 4,6 milioni di euro, con un aiuto comunitario previsto di circa 2,4 milioni. Le risorse saranno impiegate in interventi mirati a favorire la sostenibilità e la redditività delle aziende agricole.
organizzazioni riconosciute e sedi
- ASPORT, sede legale a Cecina (Li)
- Illuminati Frutta, sede legale a Civitella in Val di Chiana (Ar)
- Bristol, sede legale a Barbaruta (Gr)
contenuti principali degli interventi
Gli interventi previsti nei programmi operativi sono articolati su tre assi principali: obiettivi climatico-ambientali, pianificazione e organizzazione della produzione e commercializzazione, promozione, prevenzione delle crisi di mercato, ricerca e spese generali. In particolare, si punta a destinare oltre un quarto della spesa agli interventi climatici, circa 30% alla pianificazione e organizzazione della produzione e circa 40% all’attività di commercializzazione, promozione dei prodotti, prevenzione delle crisi, ricerca e spese generali. Questi criteri riflettono la volontà di rafforzare la sostenibilità ambientale, la gestione efficiente della produzione e la competitività sui mercati.
investimenti legati agli obiettivi climatico-ambientali
Una quota significativa delle risorse è destinata a interventi climatici e ambientali, con l’obiettivo di migliorare la sostenibilità delle aziende agricole associate e di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle filiere ortofrutticole.
pianificazione e organizzazione della produzione
La percentuale assegnata a pianificazione e organizzazione della produzione riguarda azioni volte a potenziare l’efficienza operativa, la gestione delle risorse e la cooperazione tra le imprese aderenti alle organizzazioni riconosciute.
commercializzazione, promozione, crisi di mercato, ricerca e spese generali
Il blocco restante comprende attività di commercializzazione, promozione dei prodotti, prevenzione delle crisi di mercato, ricerca e spese generali, finalizzate a valorizzare i prodotti toscani e a garantire una gestione più stabile della domanda e dell’offerta.
Questa programmazione è inserita in un quadro pluriennale: fino al 2032 le organizzazioni di produttori ortofrutticole della Toscana avranno accesso complessivamente a oltre 16 milioni di euro, offrendo un margine significativo di sviluppo e consolidamento della redditività del settore.
Secondo l’assessore all’agricoltura Leonardo Marras, la disponibilità di risorse e la modalità di ripartizione degli interventi sottolineano una strategia orientata a migliorare la sostenibilità ambientale, la gestione efficiente della produzione e la competitività sui mercati per le imprese toscane aderenti alle OP.
Figura di rilievo
- Leonardo Marras
