Nuove regole europee per i migranti: cosa cambia con il al ddl

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Nuove regole europee per i migranti: cosa cambia con il  al ddl

Il governo ha dato via libera a un disegno di legge finalizzato all'attuazione del Patto europeo su migrazione e asilo, con l’obiettivo di allineare l’ordinamento nazionale alle norme UE. Il testo, composto da diciotto articoli, attribuisce al Governo una delega per recepire la direttiva Accoglienza e per adeguare la gestione della migrazione, le procedure di asilo, i rimpatri alle frontiere, la crisi e la forza maggiore, nonché gli accertamenti alle frontiere esterne ed Eurodac. Il pacchetto normativo prefigura una riorganizzazione del sistema di accoglienza, una riforma delle procedure di frontiera e l’introduzione di strumenti di monitoraggio sui diritti fondamentali, con interventi sui centri di permanenza per i rimpatri e sulla gestione dei minori stranieri non accompagnati.

attuazione del patto europeo su migrazione e asilo: quadro generale

Il testo, nell’ambito del recepimento della direttiva Accoglienza, prevede un adeguamento dell’organizzazione del sistema nazionale e delle condizioni materiali riconosciute ai richiedenti protezione internazionale, includendo forme di sostegno economico, buoni o prestazioni in natura. Viene prevista anche la possibilità di assegnare il richiedente a una zona geografica specifica, disciplinando le condizioni e le modalità, inclusa l’autorizzazione a muoversi temporaneamente. In attuazione dell’articolo 9 della direttiva, si definiscono i casi e i presupposti per imporre l’obbligo di residenza in un luogo determinato o la presentazione periodica alle autorità, con durata e proroghe da precisare.

recepimento e organizzazione del sistema di accoglienza

Nell’ambito del recepimento si puntualizza la gestione delle condizioni materiali dei richiedenti protezione internazionale, prevedendo anche forme di assistenza concreta. L’atto stabilisce le condizioni per l’assegnazione territoriale e indica le modalità di accompagnamento per l’accesso ai servizi, includendo misure di semplificazione digitale e interoperabilità tra le piattaforme informatiche.

procedura e protezione internazionale: gestione e strumenti digitali

Per la procedura di protezione, il Governo definisce le Autorità competenti e introduce strumenti per facilitare l’identificazione delle forme di protezione. Nel contesto delle norme sul riconoscimento è prevista una autorità centrale incaricata dal ministero dell’Interno, con la Commissione nazionale per il diritto di asilo quale riferimento di rango centrale. Le impugnazioni sono regolate con termini specifici per il ricorso, che potrà essere presentato per motivi di legittimità e in modo conforme ai limiti temporali stabiliti.

gestione asilo e migrazione: autorità e orientamento legale

In attuazione del regolamento sulla gestione di asilo e migrazione, sono indicate le autorità competenti per determinare lo Stato responsabile dell’esame della domanda di asilo e viene previsto un servizio di orientamento legale gratuito.

rimpatri, accertamenti alle frontiere esterne ed Eurodac

Il provvedimento designa le autorità preposte agli accertamenti e consolida un modello organizzativo basato su un approccio multidisciplinare e multiprofessionale. È previsto un meccanismo di monitoraggio indipendente dei diritti fondamentali ai sensi delle norme europee. L’accesso ai luoghi degli accertamenti non comporta automaticamente l’ingresso nel territorio, e vengono definite misure per prevenire rischi di fuga, minacce alla sicurezza o alla salute pubblica. Per i rimpatri, è prevista l’adozione di una “decisione unica” nei confronti del richiedente la cui domanda è stata respinta, nonché la possibilità di trattenimento nei limiti previsti dalle norme.

trattenimento, minori e soggiorni: profili giuridici

Il Capo II introduce ulteriori disposizioni in materia di immigrazione e protezione internazionale. L’articolo 9 modifica il testo unico sull’immigrazione (d.lgs. 286/1998) introducendo un nuovo Capo II-bis dedicato al trattenimento. Le strutture di trattenimento devono garantire diritti fondamentali e dignità della persona, con accessi, visite e monitoraggio affidati al prefetto competente. Le linee guida del ministero dell’Interno definiscono caratteristiche tecnico‑progettuali generali per omogeneizzare i centri di permanenza per i rimpatri. L’articolo 15 interviene sulla legge 47/2017 attribuendo al prefetto, previo parere del tribunale per i minorenni, competenze specifiche in materia di minori stranieri non accompagnati, modificando la gestione amministrativa fino al compimento del diciannovesimo anno di età. Viene aggiornato anche l’ingresso e soggiorno per motivi di studio dei minori stranieri. Il disegno di legge contiene infine disposizioni sul permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (articolo 16) e sul riordino della normativa in testi unici (articolo 8).

consegna allo stato d’origine per motivi di sicurezza

È prevista la possibilità di disporre la consegna allo Stato di appartenenza di una persona presente sul territorio nazionale qualora la sua permanenza possa compromettere la sicurezza della Repubblica o l’integrità delle relazioni internazionali e diplomatiche, o in adempimento di obblighi derivanti da accordi internazionali di sicurezza. Il provvedimento si configura come atto politico, emanato con decreto del Presidente del Consiglio su proposta del ministro dell’Interno, di concerto con l’Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica e con il ministro degli Affari Esteri, previo deliberazione del CdM. Il decreto sospende l’efficacia di eventuali provvedimenti amministrativi o giudiziari nei confronti della stessa persona fino all’esaurimento degli effetti del decreto, e, entro quattro mesi dall’adozione, il governo riferisce al Copasir sull’applicazione.

ricorso contro il diniego di asilo: limiti motivazionali

È prevista una limitazione ai motivi di ricorso contro la decisione di primo grado nell’ambito delle procedure di protezione internazionale: il ricorso è ammesso esclusivamente per motivi di legittimità, entro un termine ragionevole.

cpr: standardizzazione e linee guida

Le norme stabiliscono la standardizzazione dei centri di permanenza per i rimpatri a livello nazionale, con l’obiettivo di realizzare strutture omogenee sul territorio ed adottare linee guida comuni per la gestione e la sanità all’interno dei centri.

riordino normativo e chiusura

Il disegno di legge prevede inoltre disposizioni sul riordino della normativa in testi unici, al fine di rendere l’intera materia più coerente e facilmente consultabile, consolidando la cornice normativa entro i testi di riferimento.

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