Milano-Cortina 2026: le dichiarazioni del ministro Piantedosi sulla sicurezza

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Milano-Cortina 2026: le dichiarazioni del ministro Piantedosi sulla sicurezza

In relazione alla presenza di personale dell’Immigration and Customs Enforcement (Ice) in Italia durante le Olimpiadi Milano-Cortina, si delineano chiarimenti ufficiali sul ruolo, sui limiti e sull’iter bilaterale che regola la cooperazione tra Italia e Stati Uniti. L’obiettivo è descrivere in modo preciso la funzione degli operatori coinvolti, la cornice giuridica e le implicazioni per la sovranità nazionale, evitando confusioni di natura procedurale.

ice in italia: quadro e ruoli durante le olimpiadi

secondo l’informativa del ministero dell’interno, la presenza di personale HSI non implica attività operative sul territorio. Gli investigatori appartenenti a Homeland Security Investigations operano all’interno degli uffici diplomatici statunitensi presenti in Italia e non hanno funzioni esecutive, né accesso diretto alle sedi italiane. L’azione investigativa è circoscritta dall’accordo bilaterale del 2009, ratificato nel 2014, che non è stato modificato né esteso per Olimpiadi o scenari futuri.

inquadramento giuridico e perimetro di azione

La cooperazione tra Italia e Stati Uniti, disciplinata dall’accordo del 2009 e dalla ratifica del 2014, definisce i contorni delle attività di polizia transfrontaliera relative a crimini particolarmente gravi. L’accordo, ritenuto vantaggioso per entrambe le parti, non comporta trasferimenti di poteri né modifica al perimetro di azione per Olimpiadi.

cooperazione tra le autorità italiane e l’ice

La presenza di personale Ice rispetta le prerogative costituzionali italiane e si svolge in stretta coerenza con l’accordo bilaterale. Non è prevista alcuna compressione della sovranità nazionale e non si prevede alcuna estensione delle attività per l’evento olimpico o scenari non specificati.

gestione istituzionale e orientamento operativo

Il ministro dell’Interno ha ribadito che la presenza di personale Ice non deve essere interpretata come iniziativa unilaterale. Si tratta di una presenza autorizzata e vincolata da accordi internazionali, attuata nel rispetto della Costituzione e del ruolo del Parlamento. Le attività si svolgono esclusivamente all’interno delle sedi diplomatiche e non prevedono incarichi operativi sul suolo italiano.

persone citate nel testo:

  • Matteo Piantedosi

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