Medici di famiglia esclusi piano Regioni per il personale sanitario

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Medici di famiglia esclusi  piano Regioni per il personale sanitario

La riflessione odierna riguarda le dinamiche che governano l’attrattività del Servizio sanitario nazionale e la tenuta professionale dei medici in convenzione. Le sigle rappresentative dei medici di famiglia, dei pediatri di libera scelta e degli specialisti ambulatoriali hanno espresso una posizione esplicita e critica: riconoscono l’esigenza di interventi strutturali ma chiedono che la medicina convenzionata sia inclusa in modo chiaro nel piano di riforma e di rafforzamento del sistema.

medicina convenzionata e attrattività del ssn: reazioni delle sigle sindacali

Secondo Fimmg, Fimp e Sumai, il documento regionale proietta obiettivi importanti per contrastare l’esodo di professionisti verso il privato e l’estero, ma non contiene riferimenti dedicati alla medicina convenzionata. Le parti evidenziano che i medici che operano in convenzione sostengono costi diretti legati all’attività professionale e dovrebbero godere degli stessi strumenti di incentivazione previsti per i dipendenti.

criticità del documento regionale

Le tre sigle sottolineano che la mancanza di misure specifiche per la convenzionata rende difficile tradurre in pratica gli obiettivi di attrattività e di sostenibilità del sistema. La gestione territoriale, la cronicità e la fragilità della popolazione richiedono piani integrati che includano anche chi lavora a ) contratto con il Ssn, poiché la rete territoriale resta il primo fronte della sanità pubblica.

proposte per l’attrattività e la sostenibilità

Tra le richieste emergono misure strutturali similari a quelle previste per il personale dipendente: defiscalizzazione del reddito legato agli obiettivi dell’Ssn, revisione della quota capitaria e oraria, adeguamento ai carichi assistenziali reali e alle nuove funzioni provocate dall’evoluzione tecnologica e dall’interprofessionalità. Viene anche chiesto che le risorse destinate non vengano sottratte ad altri comparti, bensì integrate come aggiuntive rispetto alla legge di bilancio.

ruolo del territorio e risorse umane

Il territorio resta il baluardo della salute pubblica, soprattutto in una realtà demografica in invecchiamento. Rafforzarlo significa alleggerire ospedali e pronto soccorso, garantire continuità assistenziale e ridurre le disuguaglianze di accesso alle cure. In questa cornice, la medicina convenzionata è vista come leva strategica per la riforma del sistema, non come segmento residuale.

quadro contrattuale nazionale 2025-27 e negoziato

Si ribadisce la disponibilità al dialogo e alla collaborazione con Governo e Regioni, ma si richiama l’urgenza di giungere quanto prima all’Atto di indirizzo per l’accordo contrattuale nazionale 2025-27, passaggio essenziale per avviare il negoziato e concluderlo entro giugno 2026. Il successo dipende dall’inclusione della medicina convenzionata nel minimum set di interventi strutturali per l’Ssn, insieme a una gestione rinnovata del territorio e a risorse adeguate.

persone nominate

  • Silvestro Scotti
  • Antonio D'Avino
  • Antonio Magi

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