Manifestazione a Firenze per il popolo iraniano il 6 febbraio a Sant'Ambrogio
Una mobilitazione pubblica a Firenze intende esprimere solidarietà al popolo iraniano e condannare la repressione delle proteste interne, opponendosi a qualunque intervento esterno. Promossa dal coordinamento No-riarmo, l’iniziativa coinvolge diverse realtà associative e movimenti impegnati per i diritti umani, con l’obiettivo di richiamare l’attenzione su una società libera, giusta e democratica in Iran.
presidio firenze contro le guerre e per il popolo iraniano
l’appuntamento è in programma per venerdì 6 febbraio alle 18.00 in piazza Sant’Ambrogio.
l’iniziativa è promossa dal coordinamento No-riarmo e gode del sostegno anche di Casa dei diritti dei popoli, Donna Vita Libertà, comitato Fermiamo la guerra e Statunitensi contro la guerra.
gli organizzatori spiegano di voler manifestare solidarietà ai tanti Iraniani che manifestano per una società libera e giusta e che non vogliono alcun intervento dall’esterno.
al centro della mobilitazione vi è la condanna della violenta repressione delle manifestazioni popolari in Iran, con richieste rivolte a libertà, democrazia e giustizia sociale.
nel comunicato si sottolinea che la strada della democrazia e della libertà non passa per interventi armati di Stati esterni, citando come alternativa una diplomazia guidata dall’Onu.
secondo i promotori, la comunità internazionale deve impegnarsi per fermare la repressione e scongiurare una nuova guerra, garantendo pace e sicurezza nel Medio Oriente.
è stata espressa anche una valida presa di posizione dal capogruppo di Spc a Palazzo Vecchio, Dmitrij Palagi, che ha rimarcato l’importanza di appoggiare chi si muove per pace e autodeterminazione.
sostegni e partecipanti
l’iniziativa è sostenuta da diverse realtà della società civile e della politica locale, tutte unite nel rifiuto di ogni forma di violenza e nel richiamo al dialogo democratico come unica via praticabile per la stabilità regionale.
in chiusura, la cornice dell’evento resta centrata sull’appello a una risposta globale coerente con i principi di diritti umani, libertà e sicurezza collettiva.
parla di personalità e ospiti coinvolti nell’iniziativa, citando:
- Dmitrij Palagi, capogruppo di Spc a Palazzo Vecchio
