Mamma arrestata a Bordighera: trovata in auto con la figlia deceduta
Una vicenda di cronaca giudiziaria riguarda la morte di una bambina di due anni avvenuta a Bordighera, al centro di un’indagine che coinvolge la madre e il compagno. Le forze dell’ordine hanno avviato accertamenti, con sequestri di abitazioni e misure cautelari in corso, per fare luce sulle circostanze del decesso. L’esito degli esami e la ricostruzione dei fatti sono elementi decisivi per capire i passaggi dell’indagine.
bimba di due anni morta a bordighera
Secondo la relazione del medico legale, la piccola Beatrice sarebbe deceduta tra mezzanotte e le due di domenica, contrariamente a quanto riferito dalla madre, Manuela Aiello. Lesioni da colpi contundenti sono ipotizzate sul corpo dalla perizia in corso, che contribuirà a definire le cause del decesso.
L’indagine indica che la madre avrebbe trasportato la figlia già morta dalla casa del compagno a Perinaldo, dove aveva passato la notte insieme alle altre due figlie, fino all’abitazione di Bordighera da cui sono stati allertati i soccorsi. L’autopsia è programmata per essere eseguita domani dal Francesco Ventura, direttore dell’istituto di medicina legale.
Le abitazioni della donna e quella del compagno sono state poste sotto sequestro. Il gip di Imperia, Massimiliano Botti, pur non convalidando l’arresto, ha ordinato il carcere per pericolo di inquinamento delle prove.
dinamiche dell’indagine e prossimi passi
La prosecuzione delle attività investigative dovrà chiarire i tempi e le responsabilità, affinché l’esito autoptico possa offrire elementi utili in sede processuale e per la ricostruzione degli eventi che hanno portato al decesso della bambina.
persone coinvolte
Nel contesto della vicenda emergono figure chiave che hanno un ruolo rilevante nell’indagine:
- Manuela Aiello, madre della bambina
- Andrea Leoncini, medico legale
- Massimiliano Botti, gip
- Francesco Ventura, direttore dell’istituto di medicina legale