Malagò escluso board Cio: "Dedicherò passione e impegno a Milano Cortina
milano ospita una tappa decisiva per il movimento olimpico: la 145ª assemblea del Cio ha definito l’esito della votazione destinata a scegliere l’esecutivo, con due nomi di rilievo chiamati a confrontarsi per un ruolo chiave nel consiglio globale. l’attenzione è stata centrata sull’esito del ballottaggio tra due protagonisti noti nel panorama sportivo internazionale, con l’intero processo elettivo che è stato seguito da rappresentanti di federazioni, comitati olimpici e enti di supporto alle discipline invernali.
giovanni malagò non eletto nell’esecutivo del cio
Durante la votazione, la figura di Giovanni Malagò, presidente di fondazione milano cortina 2026 ed ex numero uno del CONI, non è stata scelta per entrare nel board del CIO. nella prima tornata le due candidate hanno ottenuto 48 voti ciascuna, e nel ballottaggio successivo la mancata elezione di Malagò è stata determinata da una componente di astensione che ha influenzato l’esito finale. l’episodio segna una fase di cambiamento nelle dinamiche di rappresentanza europee all’interno del board.
Malagò ha commentato l’esito con pragmatismo, affermando che l’elezione di Neven Ilic nel board del Cio rappresenta "un risultato importante per il movimento olimpico", e ha ringraziato per i giorni di campagna spesi a confronto di idee e obiettivi comuni. “Continuerò a lavorare con la stessa passione e lo stesso impegno”, ha aggiunto, sottolineando che i ruoli internazionali sono un servizio al movimento sportivo e non una meta personale. Inoltre, ha evidenziato che l’impegno resta proiettato verso il successo dei Giochi Invernali del 2026, descrivendo l’appuntamento come un traguardo storico per il Paese e per l’intero movimento olimpico.
neven ilic prevale nel board del cio
Neven Ilic, presidente dei Comitati Olimpici Panamericani, ha ottenuto la vittoria nel ballottaggio e ha consolidato la sua posizione all’interno del consiglio olimpico. la tornata elettiva ha messo in luce una strategia che ha visto una riduzione della rappresentanza europea nel board, contribuendo a ridefinire la composizione istituzionale e le sensibilità che guidano le scelte nel lungo periodo. il risultato, verificato nell’ambito della sessione milanese, riflette dinamiche di rinnovato equilibrio tra diverse aree geografiche e interessi sportivi a livello globale.
Le dichiarazioni rilasciate dal gruppo dirigente hanno rimarcato una continuità di obiettivi a favore dell’intero movimento olimpico, con l’impegno a promuovere iniziative condivise e a sostenere iniziative che favoriscano la cooperazione tra federazioni, comitati olimpici e organizzazioni partner. l’orientamento rimane volto a garantire una cornice stabile per la programmazione delle attività sportive internazionali e per l’avvio di progetti legati agli appuntamenti olimpici futuri.
nomi protagonisti
Nell’ambito della votazione emergono due protagonisti principali, menzionati di seguito:
- giovanni malagò, presidente di fondazione milano cortina 2026 ed ex numero uno del coni
- neven ilic, presidente dei comitati olimpici panamericani