Licenziato per video con la voce di Checco Zalone: il caso che ha scosso Bologna

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Licenziato per video con la voce di Checco Zalone: il caso che ha scosso Bologna

Una vicenda recentissima nel settore logistico mette in luce come contenuti girati sul posto di lavoro, diffusi tramite TikTok, possano avere ripercussioni dirette sul percorso professionale. Venti video pubblicati sul social, accompagnati da voci di personaggi famosi, hanno contribuito al licenziamento di un magazziniere dell’hub di San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna. Il tribunale civile di Bologna ha successivamente respinto il ricorso presentato dall’interessato.

video su tiktok sul posto di lavoro e licenziamento nel hub di san lazzaro di savena

video su tiktok sul posto di lavoro: descrizione della vicenda

i contenuti sono stati realizzati sul luogo di lavoro e presentati con le voci di figure pubbliche in sottofondo. l’obiettivo dichiarato era l’intrattenimento; non si tratta di attacchi mirati all’azienda né a terze persone. nonostante ciò, la gestione aziendale ha ritenuto tali clip lesive per l’operatività e ha proceduto al licenziamento dell’addetto, attivo da oltre dieci anni nel reparto logistica. in seguito a tale decisione, lo stipendio è stato sospeso per un periodo di sei mesi.

video su tiktok sul posto di lavoro: sviluppo giuridico

la contestazione è stata oggetto di esame in sede giudiziaria: il tribunale civile di Bologna ha emesso una sentenza di rigetto del ricorso, confermando l’esito precedente e la legittimità del provvedimento disciplinare adottato dall’azienda.

video su tiktok sul posto di lavoro: dichiarazioni dell’ex dipendente

l’interessato ha riferito la sua versione dei fatti, sostenendo che non sia pentito di aver condiviso i video, ma che il comportamento dell’azienda nei confronti della sua persona sia stato ingiusto. ha riferito di sofferenza per la perdita del salario e per le difficoltà familiari, in particolare per i sei mesi senza reddito a supporto dei suoi due figli, di 6 e 4 anni. nonostante l’esito giudiziario, l’uomo ha espresso l’intenzione di continuare a utilizzare i social, ma solo per ambiti privati.

video su tiktok sul posto di lavoro: riferimenti a volti noti

nelle clip sono state impiegate voci di personaggi famosi, senza insultare direttamente i datori di lavoro o altri soggetti. l’uso era ironico e basato su frasi tratte dai film o dagli spettacoli di tali protagonisti.

Nella narrazione compaiono volti noti legati ai contenuti:

  • Checco Zalone
  • Gigi Proietti
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