La Procura indaga sui feriti italiani a Crans-Montana
Nel contesto della strage di Capodanno a Crans-Montana, si delineano nuove fasi nelle indagini, con la Procura di Roma che ridefinisce l’acquisizione delle testimonianze dei feriti italiani e privilegia una cooperazione tra le autorità dei due Paesi. L’obiettivo è avanzare nell’esame delle responsabilità e consolidare gli elementi probatori disponibili, senza trascurare il quadro clinico dei pazienti coinvolti.
feriti italiani e nuove indagini su crans-montana
La Procura di Roma ha disposto che la Squadra Mobile raccolga le testimonianze dei feriti italiani non appena le condizioni di salute lo permetteranno. L’indagine, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi, con la collaborazione dell’aggiunto Giovanni Conzo e del sostituto Stefano Opilio, è focalizzata su disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni aggravate. Per ottenere un quadro più completo, gli investigatori acquisiranno anche la documentazione clinica dei pazienti ricoverati al Niguarda di Milano.
l'incontro tra autorità svizzere e italiane
In parallelo, il 19 febbraio è previsto un incontro tra i magistrati svizzeri e italiani per discutere la possibile costituzione di una squadra investigativa comune tra i due ordinamenti. La Procura ha chiesto agli omologhi elvetici gli atti relativi all’attività istruttoria svolta finora. Per quanto concerne l’invio in Svizzera di un team investigativo composto da agenti della Squadra Mobile e dei Vigili del Fuoco, al momento non sono giunte risposte definitive ai phe di rogatoria.
stato delle rogatorie e delle interlocuzioni
Le interlocuzioni tra le autorità italiane e svizzere proseguono senza conferme pubbliche sui dettagli operativi, mantenendo aperta una possibile estensione della cooperazione su piano investigativo.
nominativi principali
Nel contesto dell’inchiesta emergono alcuni protagonisti istituzionali:
- Francesco Lo Voi
- Giovanni Conzo
- Stefano Opilio
- Moretti
