Inverno al capolinea, primavera in anticipo: che tempo farà e scatta un allarme

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Inverno al capolinea, primavera in anticipo: che tempo farà e scatta un allarme

Con l’avvio della primavera meteorologica, l’Italia è interessata da un potente anticiclone di origine africana che domina da nord a sud. Le condizioni meteorologiche si mantengono stabili e decisamente soleggiate, con temperature superiori alle medie stagionali in gran parte del territorio. L’influsso anticiclonico è destinato a perdurare fino all’inizio di marzo, salvo debolezza locale di nebbie e nubi basse lungo le coste. Contestualmente, sulle cime alpine resta alto il rischio valanghe a causa dello scioglimento rapido della neve e di anomalie termiche in quota.

anticiclone africano e tempo stabile su tutta l’italia

Il quadro sinottico descrive condizioni di tempo stabile, con assenza di precipitazioni diffuse e cieli prevalentemente sereni. Le nebbie si mantengono su alcune aree della Val Padana, mentre al centro e al sud i cieli restano soleggiati. Le temperature sono superiori alle medie, con punte di caldo anomalo in diverse località. In montagna permane un’aria tersa e un’aria di piena stagione, ma la quota dello zero termico si mantiene molto elevata rispetto al normale, contribuendo a una sensazione di primavera anticipata.

anticiclone africano: anomalie termiche e zero termico

Lo zero termico mostra un rialzo marcato, raggiungendo quota 3000-3200 metri di altezza, e le temperature massime possono toccare 15°C a 1000 metri. A fine febbraio l’altezza media dello zero termico è prevista tra 1300 e 1500 metri, configurando condizioni termiche decisamente superiori alle medie stagionali. In pianura, specie nelle ore centrali della giornata, si registrano temperature miti e persistono condizioni di scarsa ventilazione e possibile ristagno di smog.

anticiclone africano: pericolo valanghe

La marcata differenza tra le temperature in quota e al suolo, associata a rapido scioglimento della neve, aumenta la pericolosità nelle aree alpine. Il bollettino indica un livello di pericolo marcato o forte (3-4 su 5). Il consumo rapido di neve e la perdita della “colla” tra i cristalli favoriscono l’insorgenza di valanghe primaverili. In queste condizioni, il fuoripista è vietato e l’attenzione resta alta per l’incolumità propria e dei soccorritori.

Nel dettaglio, la tendenza evidenziata indica una persistenza dell’alta pressione fino all’inizio di marzo, con un’ulteriore stabilità atmosferica ma con temperature ancora superiori alla norma e con condizioni di nebbie e accumulo di smog in pianura.

In chiave pratica, qui di seguito si riassumono i riferimenti principali emersi dalla cornice meteorologica responsabile della lettura degli aggiornamenti:

personaggi coinvolti

  • Lorenzo Tedici — meteorologo responsabile media, iLMeteo.it
Categorie: News

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