Indagato anche il compagno della madre per la morte della bimba a Bordighera
In Bordighera, l’indagine sull’omicidio della piccola Beatrice entra in una nuova fase: la procura di Imperia ha iscritto nel registro degli indagati anche il compagno di Manuela Aiello, attribuendogli l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. La stessa accusa è rivolta alla madre, che resta in carcere da lunedì sera. I magistrati proseguono gli accertamenti per chiarire dinamiche e responsabilità legate al decesso della bambina, con l’obiettivo di ricostruire con esattezza la sequenza di fatti.
imperia: indagine sull’omicidio preterintenzionale e custodia cautelare
La procura ha annunciato l’iscrizione del compagno di Aiello tra gli indagati, attribuendo a entrambi l’ipotesi di omicidio preterintenzionale. L’attenzione degli investigatori è rivolta agli elementi che possano supportare o contestare l’ipotesi, incluse le condizioni in cui Beatrice avrebbe perso la vita. L’intera magistratura sta verificando i rapporti tra i presenti e la situazione abituale della casa in cui si trovava la bambina al momento della tragedia.
interrogatorio di convalida e misure cautelari
Durante l’interrogatorio di convalida, Aiello ha affermato di aver trascorso la notte precedente al decesso di Beatrice presso l’abitazione del compagno. Il gip Massimiliano Botti non ha convalidato l’arresto della donna, ma ha disposto il carcere per pericolo di inquinamento delle prove, decisione che testimonia la complessità delle circostanze e l’esigenza di garantire la regolarità probatoria.
La conferma della situazione procedurale arriva dalla stessa procura, che continua a seguire gli sviluppi e a verificare ogni elemento utile a definire le responsabilità nel contesto della morte di Beatrice.
Personaggi coinvolti nell’indagine
- Manuela Aiello
- compagno di Manuela Aiello