Incontro a Santa Croce sulle ragioni del No al referendum sulla giustizia

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Incontro a Santa Croce sulle ragioni del No al referendum sulla giustizia

In attesa del referendum confermativo, un incontro pubblico affronta le modifiche proposte all’ordinamento giudiziario e le motivazioni avanzate da chi esprime un no critico. L’evento intende offrire un quadro informato degli elementi in discussione, nel contesto di un confronto cittadino mirato a chiarire i temi centrali della riforma.

referendum confermativo e riforma dell’ordinamento giudiziario: le ragioni del no

Mercoledì 11 febbraio alle ore 21, al Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno, si svolgerà un incontro pubblico legato al percorso informativo in vista del referendum confermativo sulle modifiche presentate dall’esecutivo in tema di giustizia e sicurezza. L’iniziativa rientra in un calendario di confronto promosso da diverse realtà della società civile con l’obiettivo di stimolare una riflessione critica sulle riforme proposte.

programma e protagonisti dell’incontro

All’incontro interverranno: Elisabetta Tarquini, magistrato della Corte d’Appello di Firenze; Ferdinando Biondi, avvocato amministrativista; Gianluca Famiglietti, docente di Diritto costituzionale all’Università di Pisa. Il dibattito sarà coordinato da Alberto Cioni.

contenuti chiave della campagna referendaria

La campagna referendaria coinvolge diverse realtà della società civile e mira a promuovere una riflessione sulle riforme proposte. Secondo i promotori, le modifiche relative alla separazione delle carriere in magistratura e agli interventi in tema di sicurezza rischiano di alterare l’equilibrio tra i poteri dello Stato e di restringere gli spazi di garanzia, controllo e partecipazione democratica.

In particolare, la separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri viene indicata come potenziale fattore di indebolimento dell’indipendenza della magistratura, soprattutto riguardo al ruolo della polizia giudiziaria e ai rapporti con l’esecutivo. Analoghe preoccupazioni accompagnano la nuova normativa sulla sicurezza, che interviene su temi delicati come immigrazione e ordine pubblico, incidendo su diritti e tutele fondamentali. L’assetto costituzionale attuale, basato su un unico Consiglio Superiore della Magistratura, viene reputato dai sostenitori come presidio essenziale di autonomia e giustizia. La modifica della struttura viene quindi vista come un intervento su uno dei pilastri della democrazia repubblicana.

«Non si tratta di una battaglia tecnica» dichiarano dal Comitato Civico Comprensoriale, ma di una battaglia per la Costituzione, per la democrazia e per i diritti di tutte e tutti. Per questa ragione si sollecita la partecipazione della cittadinanza all’incontro di mercoledì 11 febbraio alle ore 21 presso il Teatro Verdi di Santa Croce sull’Arno, come primo momento pubblico della campagna nel territorio.

ospiti e relatori presenti

  • Elisabetta Tarquini, magistrato della Corte d’Appello di Firenze
  • Ferdinando Biondi, avvocato amministrativista
  • Gianluca Famiglietti, docente di Diritto costituzionale all’Università di Pisa
  • Alberto Cioni, coordinatore dell’incontro
Incontro a Santa Croce sulle ragioni del No al referendum sulla giustizia
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