Giornata europea contro le molestie: un segnale importante mondo dello sport
Una iniziativa mirata a contrastare molestie e abusi nel mondo dello sport è stata realizzata nel 2026 a Roma, offrendo un segnale chiaro di responsabilità, tutela delle vittime e integrità delle competizioni. L’evento, promosso dalla Federazione Italiana Sport Equestri (Fise) e sostenuto da diverse realtà istituzionali, invita a riflettere sulle pratiche etiche che guidano l’intero panorama sportivo e sulla necessità di transparency e protezione per chi denuncia.
giornata europea contro le molestie nello sport: edizione 2026
luogo, patrocinio e cornice
La quinta edizione della manifestazione si è svolta presso lo Spazio Europa Experience "David Sassoli" in Piazza Venezia, Roma. Il patrocinio è stato concesso dall’Ordine dei giornalisti del Lazio, rappresentato dal presidente Guido D’Ubaldo. L’iniziativa nasce su impulso della Fise ed è sostenuta da diverse realtà istituzionali e associative, a conferma della portata trasversale del tema.
dichiarazioni e contesto
Durante l’evento, D’Ubaldo ha sottolineato l’importanza di rivolgere segnali netti contro le molestie e di mantenere alta l’attenzione su questa tematica all’interno del mondo sportivo, ricordando che casi di molestie sono stati registrati in passato e sono stati affrontati con prontezza. La campagna punta a promuovere un racconto accurato delle situazioni, nel rispetto delle norme deontologiche e tutelando le persone coinvolte, inclusi minori e soggetti vulnerabili. Inoltre, è stata ribadita la necessità di proteggere chi denuncia e di salvaguardare chi opera sul campo, poiché in Italia 27 giornalisti si trovano attualmente sotto scorta per aver illuminato attività illecite attraverso le proprie inchieste.
impegno sportivo e valore etico
Il messaggio centrale riguarda uno sport fondato su lealtà e su valori etici, capace di dare esempi concreti di comportamento corretto. L’iniziativa richiama l’importanza della responsabilità mediatica e della corretta informazione, sempre nel rispetto delle regole deontologiche, come leva per migliorare il clima e la cultura sportiva.
persone citate
Nel testo emergono riferimenti a una personalità presente in prima linea nell’iniziativa.
- Guido D’Ubaldo, presidente dell’Ordine dei giornalisti del Lazio