Formazione Pubblica Amministrazione in Africa: al Piano Mattei
Un piano formativo di respiro internazionale si propone di rafforzare le pubbliche amministrazioni africane attraverso una partnership italo-africana guidata dalla Scuola Nazionale dell’Amministrazione. Nell’ambito del Piano Mattei, viene avviato un programma triennale per formare 1.320 dirigenti e alti funzionari di Costa d’Avorio, Etiopia, Kenya e Tunisia. L’iniziativa è finanziata con 6,5 milioni di euro dal ministero degli Esteri e coordinata dall’ente formativo italiano, in collaborazione con il Dipartimento della Funzione Pubblica e l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (Aics).
piano mattei per la formazione di alti funzionari africani
Lo step iniziale prevede di mettere a sistema percorsi formativi integrati e partenariati istituzionali duraturi, finalizzati a creare una rete di cariche pubbliche capaci di trasferire culture tra Paesi. L’iniziativa è stata presentata a Caserta, dove la Scuola Nazionale dell’Amministrazione ha sede, con l’obiettivo di trasformare la Reggia in un hub formativo di alto livello per dirigenti della pubblica amministrazione africana. Secondo le valutazioni internazionali, l’intervento ha già ottenuto un alto gradimento nell’ambito di monitoraggi internazionali.
obiettivi e asset formativo
Scopo principale è rafforzare pubbliche amministrazioni africane con percorsi formativi integrati e la costruzione di partenariati istituzionali duraturi. Il progetto prevede l’introduzione di figure dedicate alla prevenzione della corruzione e di modelli di insegnamento teorico-pratici mirati a garantire trasferimenti di competenze tra Paesi. Si intende creare un ponte culturale tra l’Italia e i Paesi coinvolti, valorizzando reciproche conoscenze amministrative.
ruolo delle istituzioni italiane
La Farnesina ha ideato l’iniziativa con il contributo della leadership politica, mirata a valorizzare Caserta come centro formativo di eccellenza. Il progetto è sostenuto anche da esponenti istituzionali italiani che includono il ministro degli Esteri e la premier. La Scuola Nazionale dell’Amministrazione, con Paola Severino in veste di presidente, sottolinea l’importanza di una formazione continua per i quadri dirigenti pubblici africani e la possibilità di sviluppare nuove comunità di apprendimento tra Paesi.
paesi coinvolti nel progetto
- Costa d’Avorio
- Etiopia
- Kenya
- Tunisia
Il piano è strutturato per partire da questi quattro Paesi, con l’intenzione di estendere l’iniziativa a ulteriori nazioni africane interessate a beneficiare della formazione offerta alle pubbliche amministrazioni.
In chiusura, la visione descritta riconosce la cooperazione italo-africana come win-to-win, in grado di valorizzare risorse umane e materiali nel continente. L’approccio prevede un’impostazione costante di formazione delle classi dirigenti e l’implementazione di programmi di sviluppo professionale basati su standard comuni.
Tra i protagonisti che sostengono l’iniziativa figurano:
- Paola Severino, presidente della Scuola Nazionale dell’Amministrazione
- Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri
- Giorgia Meloni, premier