Fondazione Cecchettin: "Obiettivo è trasformare la cultura patriarcale

• Pubblicato il • 3 min
Fondazione Cecchettin: "Obiettivo è trasformare la cultura patriarcale

Un’alleanza tra la Fondazione Giulia Cecchettin e Coop si propone di modificare una cultura ancora segnate da schemi patriarcali, orientata a una parità reale tra donne e uomini. A Milano, l’evento di presentazione delle azioni previste per il 2026 sottolinea l’impegno continuo nel promuovere una visione di genere equilibrata, inserita nel contesto della campagna Close The Gap, giunta al suo sesto anno di attività. L’iniziativa pone al centro l’educazione, l’informazione e l’adozione di comportamenti responsabili all’interno dell’azienda e delle famiglie.

alleanza tra fondazione giulia cecchettin e coop per la parità di genere

La collaborazione punta a creare condizioni di partecipazione, conoscenza e azione concrete contro forme di violenza e disuguaglianze. L’impegno si declina in una serie di interventi strutturati per il 2026, con focus sull’emergere di nuove pratiche di inclusione e tutela tra dipendenti, colleghi, e nuclei familiari. La cornice operativa prevede una sinergia tra attività formative, monitoraggio e diffusione di buone pratiche, rendendo tangibili gli obiettivi di parità inseriti nel modello aziendale e nella sfera domestica.

obiettivi e azioni principali

Tra le iniziative previste, spicca un processo di formazione rivolto ai dipendenti e alle loro famiglie, finalizzato a fornire strumenti informativi sulle diverse forme di violenza e a contrastarne l’insorgenza. L’accento è posto sulla necessità di conoscere le violenze per riconoscerle, superare la mancanza di sensibilità e predisporre risposte adeguate. L’obiettivo è accompagnare l’azienda e i contesti domestici nell’adozione di iniziative concrete che facilitino l’engagement e la responsabilità individuale nel ridurre tali fenomeni.

formazione rivolta a dipendenti e famiglie

La formazione mira a fornire strumenti di comprensione delle violenze non solo fisiche, ma anche economiche, psicologiche, linguistiche e digitali. Attraverso approfondimenti mirati, si intende stimolare una consapevolezza diffusa e una capacità di intervenire in modo appropriato, anche quando non emerge una richiesta esplicita di aiuto. L’intervento formativo è pensato per diffondere linguaggi corretti e per accompagnare le persone nel riconoscimento precoce delle situazioni di rischio.

monitoraggio e valutazione dell’impatto

Una fase successiva prevede attività di monitoraggio in forma anonima per valutare l’efficacia delle azioni intraprese. I risultati raccolti serviranno a Coop per comprendere cosa succede dopo l’intervento informativo e per individuare eventuali necessità di azioni ulteriori. Il monitoraggio permette di misurare l’impatto e di guidare eventuali modifiche procedurali o formative.

forme di violenza e linguaggi corretti

È riconosciuta la molteplicità delle forme di violenza: non si limitano all’aspetto fisico o sessuale, ma includono anche dimensioni economiche, psicologiche e quella legata al linguaggio e all’utilizzo dei strumenti digitali. L’esplorazione di questi aspetti punta a diffondere consapevolezza su azioni concrete che ciascuno possa intraprendere a titolo personale, con attenzione ai segnali di aiuto.

coinvolgimento, responsabilità e azioni future

La strategia prevede un percorso di coinvolgimento che valorizza la responsabilità di dipendenti, famiglie e organizzazione. L’adozione di pratiche corrette e la diffusione di conoscenze mirate dovrebbero tradursi in una riduzione delle situazioni di violenza e in un clima aziendale più inclusivo, capace di sostenere una parità effettiva nel tempo.

ospiti principali

Nel corso dell’iniziativa è intervenuta Anna Maria Tarantola, vicepresidente della Fondazione Giulia Cecchettin, che ha illustrato l’impegno di lungo periodo per la parità di genere e l’importanza della formazione come leva di cambiamento.

  • Anna Maria Tarantola
Categorie: NewsCronaca

Per te