Firenze ricorda Donatello Gabbrielli nel 70° anniversario della scomparsa
Le celebrazioni dedicate al 70º anniversario della scomparsa di Donatello Gabbrielli, figura centrale nel panorama scultoreo italiano del primo Novecento, offrono un’occasione unica per approfondire l’eredità artistica e culturale lasciata da questo artista. L’evento, promosso dall’Accademia delle Arti del Disegno e dalle Gallerie degli Uffizi, si sviluppa attraverso due giornate di studi e riflessioni che si svolgeranno a Firenze, concentrandosi sulle eccellenze della scuola fiorentina di sculture e sul patrimonio artistico della famiglia Gabbrielli.
le iniziative per il 70º anniversario di donatello gabbrielli
date e luoghi degli incontri di studio
Le giornate di approfondimento si terranno venerdì 12 e sabato 13 febbraio 2026. La prima sessione si svolgerà nel Salone delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno, in via Orsanmichele 4, con due incontri programmatati rispettivamente dalle 10:00 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. La seconda si svolgerà nella Biblioteca Magliabechiana, Gallerie degli Uffizi, con un orario mattutino che va dalle 10:30 alle 12:30.
obiettivi e tematiche delle giornate di studio
Il focus principale è rivolto a riaccendere l’interesse verso la scuola scultorea fiorentina tra Otto e Novecento, un’epoca caratterizzata da altissimi livelli artistici e tecnici che ottenne un riconoscimento internazionale. Viene sottolineata l’importanza di un rinascimento artistico all’interno delle botteghe storiche fiorentine, con particolare attenzione alla bottega Fantacchiotti-Gabbrielli. La mostra di opere provenienti da questa bottega, alcune delle quali conservate nelle collezioni delle Gallerie degli Uffizi, rappresenta un esempio di eccellenza e continuità nel tempo.
approccio multidisciplinare e pratico
Attraverso il coinvolgimento di esperti come Elena Marconi, Valentino Moradei Gabbrielli e altri specialisti, le giornate di studio mirano a superare la dimensione artistica, considerando aspetti antropologici, sociali e commerciali che hanno influenzato la produzione artistica e la committenza. Un momento particolare è rappresentato dalla visita tattile programmata nella Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Pitti, prevista nel pomeriggio di venerdì 13 febbraio, con necessaria prenotazione. Tale iniziativa mira a favorire un’esperienza sensoriale accessibile a tutti, all’interno di un percorso che permette di “toccare” le opere di Donatello Gabbrielli, rafforzando il legame tra pubblico e patrimonio artistico.
biografia di donatello gabbrielli
Nasciuto a Scandicci il 11 dicembre 1884, donatello gabbrielli manifestò sin dalla giovane età una spiccata attitudine al disegno e alla scultura. La sua formazione si sviluppò presso lo studio di Cesare Fantacchiotti, a Firenze, dove si distinse come allievo prediletto, ricevendo gli insegnamenti principali che avrebbero definito la sua carriera. La prima affermazione pubblica arrivò tra il 1909 e il 1910, con premi e riconoscimenti per opere come «La Carità» e «Il Lavoro». Dopo la morte di Fantacchiotti nel 1922, Gabbrielli eredò il suo studio, continuando a creare e a distinguersi nel panorama artistico.
Nel 1933 ricevette il titolo di Accademico d’Onore dell’Accademia delle Arti del Disegno, divenendone successivamente membro aggregato nel 1953. La sua produzione artistica e il suo contributo alla scultura internazionale sono riconosciuti come elementi di grande rilievo nell’ambito della cultura fiorentina. Donatello Gabbrielli si spense il 28 febbraio 1955, lasciando un’eredità costituita da numerose opere e da una scuola di formazione che si mantiene viva attraverso studi e iniziative come quelle promosse per il suo anniversario.
partecipanti alle giornate di studio
- Elena Marconi
- Valentino Moradei Gabbrielli
- Graziella Cirri
- Giuseppe Rizzo
- Lia Bernini
- Enrico Sartoni
- Francesco Vossilla
- Massimo Bignardi
- Biagio Guccione
- Leonardo Colicigno Tarquini
- Marco Riccomini
