Fermato drone che tentava di introdurre telefoni nel carcere di San Gimignano
Un intervento coordinato tra le forze di polizia ha impedito ieri pomeriggio un tentativo di introdurre dispositivi elettronici all’interno del carcere di San Gimignano. L’allarme è scattato grazie all’avvistamento di un drone che sorvolava l’area protetta della struttura, attivando immediatamente le procedure di contrasto e coinvolgendo le unità presenti sul territorio.
drone contro i dispositivi vietati nel carcere di san gimignano
Un drone professionale è stato intercettato vicino all’istituto penitenziario e, durante le operazioni di controllo, è emerso un quadro operativo mirato a facilitare l’accesso di strumenti vietati. A seguito del volo, è stato rinvenuto e sequestrato materiale probatorio significativo. In particolare, nel veicolo fermato poco distante dalla struttura sono stati ritrovati un drone professionale dotato di radiocomando, un sistema di sgancio a distanza, quattro smartphone, un micro-telefono e due bobine di filo da pesca utilizzate per assicurare il carico durante le operazioni di volo. Il complesso materiale è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Siena ed è stato posto sotto sequestro.
operazione e ruoli delle forze dell’ordine
Gli accertamenti hanno visto l’intervento congiunto del personale della polizia penitenziaria in servizio presso la casa di reclusione di San Gimignano e dei carabinieri del radiomobile di Poggibonsi insieme alla stazione di San Gimignano. Il fermo è avvenuto a breve distanza dalla struttura mentre l’individuo si allontanava a bordo del proprio veicolo. L’episodio evidenzia la collaborazione operativa tra due corpi di sicurezza finalizzata a contrastare modalità illegali di accesso a apparati vietati.
denuncia, sequestro e contesto procedurale
L’uomo, 49enne originario della provincia di Salerno, è stato denunciato in stato di libertà. Il materiale sequestrato è stato messo a disposizione della Procura della Repubblica di Siena, che coordina le attività investigative col supporto delle uniforme in servizio. Le procedure contestuali hanno preservato l’integrità delle prove e hanno consentito l’avvio delle verifiche necessarie per comprendere la destinazione finale del materiale illecito.
risposta sindacale e contesto nazionale
I sindacati di categoria hanno espresso apprezzamento per l’esito dell’operazione attraverso una nota congiunta, attribuendo valore all’azione di contrasto portata avanti dal personale della casa di reclusione insieme all’Arma dei Carabinieri. La dichiarazione sottolinea la correttezza delle pratiche operative e la necessità di mantenere alta l’attenzione su situazioni analoghe in tutto il territorio.
fenomeno droni e sicurezza penitenziaria
L’accaduto richiama l’attenzione su un fenomeno in crescita, ovvero l’utilizzo di droni per introdurre telefoni cellulari e altri oggetti vietati all’interno degli istituti penitenziari. Le forze dell’ordine proseguono nell’implementazione di misure di prevenzione e controllo, affiancando interventi mirati a livello nazionale per adeguarsi alle nuove sfide operative legate all’uso di tecnologia a fini illeciti.
