Femminicidio strumentalizzato: la protesta di FdI e Lega alla Casa delle Donne

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Femminicidio strumentalizzato: la protesta di FdI e Lega alla Casa delle Donne

La Casa delle Donne di Alessandria è al centro di un confronto pubblico sul futuro della gestione di un immobile comunale di rilievo. L’attenzione è rivolta all’assegnazione dell’ex Mensa Guala, alle condizioni operative del bene e al modo in cui vengono condotte le procedure, con particolare riferimento alla trasparenza e alla sostenibilità economica dell’iniziativa. Il dibattito coinvolge le forze politiche cittadine e le realtà impegnate nel supporto alle vittime di violenza di genere, tra cui un centro antiviolenza già presente sul territorio.

la casa delle donne di alessandria e la gestione dell’immobile comunale

contesto e protagonisti della questione

Al centro della discussione c’è l’ipotesi di mettere a disposizione l’immobile per un periodo di nove anni, con la possibilità di estensione fino a diciotto anni. Secondo quanto comunicato, le utenze e la manutenzione verrebbero poste a carico del Comune, mentre il percorso amministrativo risulterebbe privo di un passaggio politico chiaro in Consiglio comunale. I capigruppo Emanuele Locci (Fratelli d’Italia) e Mattia Roggero (Lega) hanno sottolineato nuovamente la necessità di verificare la legittimità dell’iter e la sostenibilità economica dell’operazione, distinguendo nettamente tra il tema della violenza di genere e quello degli atti amministrativi.

È stato messo in risalto che esiste già un centro antiviolenza riconosciuto e accreditato, gestito da Medea, che svolge un lavoro serio nel contrasto alla violenza di genere e che va sostenuto senza ambiguità. Nel confronto, si è ribadita la necessità di considerare lo spazio pubblico non come neutro, ma come parte integrante di responsabilità e regole che riguardano tutta la comunità.

punti chiave del dibattito

  • messa a disposizione dell’immobile per 9 anni con possibilità di estensione fino a 18 anni.
  • utenze e manutenzioni a carico del Comune.
  • percorso amministrativo che, per durata e impatto, richiama una concessione pluriennale di fatto senza un chiaro passaggio politico in Consiglio.

richiamo a eventi e prerogative

Nel dibattito è stato richiamato anche il contesto delle mobilitazioni cittadine: la manifestazione pro Palestina tenutasi il 2 ottobre 2025 ad Alessandria è stata citata per evidenziare che non è possibile utilizzare temi sociali o spazi pubblici a fini politici, soprattutto quando ciò comporta costi a carico dei cittadini e rischia di degradare norme di convivenza.

posizioni e toni

Le parti hanno espresso rispetto per le vittime e per chi lavora seriamente nel contrasto alla violenza, ma hanno ribadito che non è accettabile un utilizzo del patrimonio pubblico che non sia accompagnato da regole uguali per tutti e da una verifica trasparente delle scelte gestionali.

paragrafo dedicato alle figure chiave

Nella dinamica emergono due protagonisti politici che hanno posto al centro del dibattito l’esigenza di regole chiare e di una verifica democratica dell’iter.

  • Emanuele Locci – capogruppo di Fratelli d’Italia
  • Mattia Roggero – capogruppo della Lega

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