Eichberg: "Wmf 2026, una finestra sull'innovazione per l'Italia nel mercato globale

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Eichberg: "Wmf 2026, una finestra sull'innovazione per l'Italia nel mercato globale

we make future apre una finestra sull’Italia capace di innovare e di guardare al domani, offrendo una cornice dove le tecnologie emergenti, l’intelligenza artificiale e il digitale diventano leve concrete per rafforzare il Made in Italy sui mercati internazionali, migliorare i processi produttivi e ispirare nuove competenze nelle generazioni presenti e future.

we make future 2026: innovazione e internazionalizzazione per il made in italy

la presentazione dell’edizione 2026 mette in luce una fiera internazionale b2b certificata, dedicata a innovazione, intelligenza artificiale, tecnologie emergenti e internazionalizzazione, organizzata presso il ministero delle imprese e del made in italy. l’evento valorizza l’intersezione tra tradizione manifatturiera e opportunità tecnologiche, proponendo strumenti concreti per accompagnare le imprese italiane nel percorso di trasformazione digitale e competitività globale.

la tradizione italiana come motore dell’innovazione

l’analisi di contesto parte dall’eredità di settori storici, tra cui il legno ad uso di arredamento, l’agroalimentare, l’automazione, l’automotive e la meccanica. da questa base nasce la possibilità di innovare: l’approccio proposto mira a trasformare l’innovazione in un’abitudine diffusa all’interno delle imprese, con un salto di qualità che coinvolge tutto il tessuto produttivo del paese.

strumenti e percorsi per l’adozione dell’innovazione

tra gli strumenti sottolineati emergono il Piano Transizione 5.0 e le attività di trasferimento tecnologico, pensati per facilitare l’adozione di nuove tecnologie, migliorare l’efficienza e sostenere l’internazionalizzazione. tali percorsi mirano a integrare l’innovazione nei processi quotidiani delle aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.

principali leve operative

  • Piano Transizione 5.0
  • trasferimento tecnologico
  • diffusione dell’innovazione nelle filiere

il ruolo internazionale del made in italy

l’evento evidenzia come l’innovazione possa potenziare l’ingresso e la presenza sui mercati esteri, offrendo strumenti e opportunità per una crescita competitiva delle aziende italiane e per la nascita di collaborazioni internazionali sostenibili.

un paragrafo dedicato chiarisce il contesto istituzionale e di prodotto: l’attenzione è rivolta a come le scelte di politica industriale, trasferimento tecnologico e sostegno all’innovazione si traducano in benefici concreti per le imprese e per le filiere.

in chiusura, si conferma l’impegno a mettere al centro una visione operaia di innovazione, dove il talento manuale e la tecnologia si incontrano per spingere il made in italy verso nuove opportunità globali.

personaggi citati nell’evento

  • Federico Eichberg

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