Crisi della moda: sindacati chiedono interventi urgenti a governo e Regione
In Toscana, l’audizione delle parti sociali nella seconda Commissione sviluppo economico ha messo in luce una crisi strutturale del sistema moda, con segnali che riguardano anche altre filiere produttive regionali. L’esame degli indicatori e delle prospettive ha acceso il richiamo a interventi di medio-lungo periodo, per accompagnare la trasformazione digitale e ambientale e tutelare reddito e occupazione. Il dibattito ha evidenziato la necessità di una strategia comune tra enti regionali, imprese e rappresentanze sociali per dare stabilità al tessuto economico.
crisi del sistema moda in toscana: misure, investimenti e tavolo straordinario
crisi del sistema moda in toscana: segnali e indicatori principali
Secondo le rappresentanze sindacali, la situazione appare di carattere emergenziale. la cassa integrazione straordinaria nel comparto è cresciuta dal 2023 del 1.200%, passando da 484.673 ore nel 2023 a 6.603.446 ore nel 2025. Questo andamento riflette una sofferenza strutturale non gestibile con interventi temporanei. L’analisi della crisi riguarda non solo la moda, ma una porzione significativa del sistema produttivo regionale.
Alla luce dei dati, l’esigenza è di investimenti strutturali in politica industriale e di ammortizzatori sociali in deroga di lunga durata, accessibili sia alle imprese artigiane sia a quelle industriali. Viene chiesto di attivare strumenti permanenti e affidabili, oltre a convocare un tavolo straordinario sull’industria toscana con approfondimenti per moda, meccanico, chimico, cartario e nautica, estesi ai territori e ai distretti.
crisi del sistema moda in toscana: proposte operative e tavolo istituzionale
La proposta centrale prevede la continuità di un tavolo di concertazione con la partecipazione della presidenza e degli assessorati allo sviluppo economico, al lavoro e alla formazione, coinvolgendo istituzioni territoriali e le parti sociali e datoriali per interventi coordinati e tempestivi. È prevista anche l’istituzione di un Osservatorio regionale sulle crisi aziendali per rafforzare l’Unità di crisi regionale e monitorare le difficoltà, con l’obiettivo di orientare interventi mirati alle diverse filiere e ai loro territori.
crisi del sistema moda in toscana: ruolo della regione e osservatorio
La regione dovrebbe mantenere una visione complessiva e promuovere una strategia condivisa capace di accompagnare la transizione digitale e ambientale. Gli interventi dovrebbero favorire innovazione, formazione e riqualificazione professionale, con l’inclusione anche dei grandi brand nel definire politiche comuni, la salute e la sicurezza sul lavoro e misure contro lo sfruttamento lavorativo.
crisi del sistema moda in toscana: analisi dei comparti e occupazione
Il comparto moda contribuisce in modo rilevante all’economia regionale: stima un valore di 5,5 miliardi di euro e oltre 110.000 addetti, con un peso pari a quasi 40% dell’intero manifatturiero. A livello metropolitano fiorentino, 42.380 lavoratori operano nel settore moda, rappresentando il 74% degli addetti della Città Metropolitana e il 94% della pelletteria. Scandicci è identificata come polo centrale della pelletteria fiorentina, con una quota significativa di addetti. Questi dati evidenziano l’urgenza di politiche strutturali capaci di sostenere l’intera filiera.
crisi del sistema moda in toscana: dichiarazioni delle parti sociali e dei rappresentanti
Secondo Fabio Berni, della segreteria CGIL Toscana, è indispensabile una risposta strutturale e non tampone, con la richiesta al Governo nazionale di investimenti concreti e di ammortizzatori durevoli che garantiscano reddito e occupazione. Loris Mainardi, della segreteria Filctem CGIL Toscana, sottolinea l’importanza di contrastare lo sfruttamento lavorativo e di assicurare responsabilità sociale lungo l’intera catena del valore. Marco Stella, capogruppo di Forza Italia in consiglio regionale, richiama l’esigenza di un piano strategico regionale e propone di utilizzare risorse del reddito di cittadinanza regionale per sostenere un comparto chiave per l’economia.
nominativi presenti
- Fabio Berni
- Loris Mainardi
- Marco Stella
