Crans-Montana: la richiesta di oscurare il sito web
La situazione che emerge dall’incendio di Capodanno al locale Le Constellation di Crans-Montana coinvolge in modo rilevante i titolari e la gestione dell’evento, in una cornice di dinamiche legali e mediatiche. Si discute soprattutto della possibilità di oscurare un portale che ospita immagini, testimonianze e rilevazioni riferite alla tragedia, evidenziando tensioni tra interessi privati e strumenti investigativi.
moretti e la richiesta di oscurare un portale
Nel contesto della vicenda, i coniugi Moretti hanno presentato un’istanza rivolta al giudizio pubblico per chiedere l’oscuramento del portale creato dall’avvocato Romain Jordan, che rappresenta diverse famiglie delle vittime. Il portale descrive una pagina iniziale in cui si invita chi è testimone dell’accaduto o possiede foto, video o altre rivelazioni a condividerle in forma anonima, raccomandando di conservare i dati originali e di rivolgersi alle autorità competenti.
La tragedia, che ha provocato 41 vittime, è dunque al centro di un contenzioso che coinvolge le parti indagate, tra cui Jacques Moretti e la moglie Jessica, e il meccanismo di raccolta delle prove descritto dal portale. Secondo la difesa, le prove potrebbero essere gestite dalle autorità penali e non direttamente dagli avvocati delle parti, in linea con la pratica procedurale.
la posizione della procura del vallese
La procura del Vallese ha respinto l’istanza di oscuramento avanzata dalla difesa, ritenendo che la legislazione locale non impedisca alle parti di reperire strumenti probatori da sottoporre al Ministero Pubblico. Inoltre, i magistrati hanno valutato che il portale non comporti un rischio di condizionamento dei potenziali testimoni. Secondo Ronald Asmar, legale delle parti civili, la piattaforma era considerata legale dall’inizio.
«Non avevamo dubbi che la piattaforma fosse legale», ha dichiarato Asmar all’AGI, commentando l’esito della procedura.
esito della richiesta e riflessioni legali
Con la decisione della procura a favore della continuità di accesso al portale, la difesa non ottiene l’oscuramento e resta centrata la possibilità di utilizzare le informazioni raccolte attraverso canali ufficiali. L’esame della normative svizzere indica che la raccolta di elementi di prova da parte delle parti potrebbe essere ammessa fintanto che non si crei un effetto di condizionamento sui testimoni, lasciando però alle autorità competenti la valutazione finale.
Nella ricostruzione dell’episodio, restano quindi in vigore le evidenze esposte dalle autorità e dalle parti coinvolte, senza che il portale venga rimosso o oscurato.
nominativi principali coinvolti:
- Jacques Moretti — titolare di Le Constellation
- Jessica Moretti — coniugi coinvolta nelle indagini
- Romain Jordan — avvocato rappresentante di diverse famiglie delle vittime
- Patrick Michod — avvocato difensore di Jacques Moretti
- Ronald Asmar — avvocato della parte civile
