Cordone ricorda Myriam Andreatini Sfilli nel Giorno del Ricordo
Il giorno del ricordo celebra la memoria delle esuli italiani dall’Istria, dalla Dalmazia e dalla Venezia Giulia e la tragica realtà delle Foibe. In una cornice toscana, l’attenzione è rivolta a Firenze, dove un presidio tangibile della memoria si è consolidato in un luogo storico: l’ingresso dell’ex Convento di Sant’Orsola, situato in via Guelfa, testimone di una stagione dolorosa e decisiva per la comunità locale e per le testimonianze nazionali.
giorno del ricordo e memoria degli esuli istriani a firenze
Nella cornice di questa ricorrenza, risulta significativa la presenza di una targa affissa dall’ente locale nell’ultimo anno, a ricordare la permanente ospitalità offerta agli esuli Istriani e Giuliano-Dalmati dal 1947 al 1955 presso il complesso conventuale delle suore Benedettine di Sant’Orsola. Si tratta di una memoria che si innesta su una storia di accoglienza e di sradicamento, intrecciando narrativa locale e memoria collettiva. Il confronto tra passato e presente, affidato alle testimonianze presenti sul territorio, mantiene vivo il richiamo all’educazione civica e al rispetto delle comunità coinvolte.
il luogo simbolo della memoria
Il sito di via Guelfa rappresenta un punto di riferimento per comprendere come la storia dell’esodo sia stata sentita e raccontata nella città. L’ex Convento trecentesco, oggi parte di una memoria condivisa, ospitò per anni esuli provenienti dall’area costiera e dall’entroterra istriano-dalmata, consolidando un legame tra luoghi e ricordi collettivi. La presenza di una targa aggiornata sottolinea l’impegno istituzionale nel preservare la memoria di quegli eventi e nel facilitare la riflessione pubblica su tematiche di identità e dignità umana.
memorie, testimonianze e letteratura di memoria
Un riferimento rilevante è il lavoro letterario di Myriam Andreatini Sfilli, figura storica per Firenze e la provincia, incaricata per anni della Delegata degli Esuli Istriani e Giuliano-Dalmati. Il suo impegno è descritto come punto di riferimento per chi ha seguito, nel capoluogo toscano, le tematiche legate all’esodo, allo sradicamento dalle terre dell’Istria e della Dalmazia e alla conseguente tragedia delle Foibe. Tra la figura di Myriam e il contributo di altre personalità, emerge una memoria vissuta e raccolta attraverso testimonianze e opere che hanno accompagnato diverse generazioni.
Tra le personalità legate a questa narrazione emerge anche Marco Cordone, uomo politico locale con ruoli di rilievo nel contesto toscano, che ha contribuito aMantenerne viva l’attenzione sui temi della memoria storica e della tutela delle comunità coinvolte.
In chiusura, la memoria di questa pagina storica riveste un’importanza continua: preservare le testimonianze significa restituire dignità alle vicende degli esuli e offrire al territorio uno strumento di dialogo civico e inclusione sociale, mantenendo vivide le tracce di un passato che riguarda tutti.
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- Myriam Andreatini Sfilli
- Marco Cordone
