Controllo giudiziario per caporalato a Deliveroo
Una nuova fase dell’**indagine sul caporalato** nel settore del food delivery arriva dalla Procura di Milano, che ha disposto il controllo giudiziario su Deliveroo. L’iniziativa amplia un’inchiesta già focalizzata su altre realtà come Foodinho‑Glovo e si basa sulla delega conferita dal pubblico ministero Paolo Storari. L’intervento delle forze dell’ordine, coordinato dal Nucleo ispettorato del lavoro dei Carabinieri, prevede la nomina di un amministratore giudiziario incaricato di vigilare sulle modalità di gestione dei rider, con l’obiettivo di assicurare conformità normativa e trasparenza nei processi di lavoro.
controllo giudiziario deliveroo e l’indagine sul caporalato
Secondo quanto emerso, il provvedimento stabilisce la supervisione amministrativa su Deliveroo e rilancia l’azione penale contro condizioni di sfruttamento nel comparto delle consegne a domicilio. L’atto è stato posto in essere su delega del pm Paolo Storari, mentre i Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro hanno eseguito un provvedimento d’urgenza che assegna all’amministratore giudiziario i compiti di vigilanza. L’operazione rientra nel più ampio filone riguardante il caporalato nel settore, già interessato da interventi su altre piattaforme.
aspetto procedurale e ruolo dell’amministratore giudiziario
L’amministratore giudiziario nominato ha il compito di monitorare le pratiche di gestione dei rider, includendo le fasi di assunzione, la definizione dei compensi e le modalità di controllo, con lo scopo di garantire adempimenti contrattuali e norme vigenti. La funzione attribuita mira a instaurare un meccanismo indipendente di verifica, capace di accedere a documenti e procedure interessate dall’indagine.
principi guida della nomina
L’intervento è orientato a favorire una vigilanza puntuale sulle attività della piattaforma, assicurando trasparenza nei processi operativi e nelle condizioni di lavoro fornite agli operatori.
scenario investigativo e riferimenti a precedenti
L’indagine si collega a un precedente filone che aveva coinvolto Foodinho‑Glovo nelle settimane precedenti. Da parte di Deliveroo, il capitolo documentale è stato finora trattato con la massima disponibilità, con l’affermazione di voler cooperare fornendo la documentazione richiesta dall’autorità di vigilanza.
retribuzioni e condizioni di lavoro
Le verifiche indicano retribuzioni inferiori ai minimi contrattuali, fino a 90% in meno rispetto al minimo previsto dal contratto collettivo e talvolta al di sotto della soglia di povertà. Tali livelli salariali sono descritti come non proporzionati né alla qualità né alla quantità del lavoro prestato, con la conseguenza di configurare una possibile forma di sfruttamento sistemico.
elementi di sfruttamento e stato dell’indagine
L’analisi condotta dalla magistratura, corroborata dalle verifiche dei Carabinieri, indica una situazione di illegalità protratta nel tempo che richiede una cessazione rapida delle pratiche non conformi.
persone citate nel contesto investigativo
Nel quadro delle attività emergono riferimenti a figure chiave coinvolte nell’inchiesta:
- Paolo Storari, pubblico ministero, Procura di Milano
