Contributi milioni per il terzo settore: al bando per gli enti in rete
Un sostegno concreto ai progetti e alle attività del volontariato toscano nasce dall’esigenza di mettere in sinergia diverse realtà del terzo settore, per offrire servizi potenziati, opportunità nuove e una maggiore inclusione sul territorio. L’iniziativa mira a valorizzare le progettualità che nascono dalla collaborazione tra enti, con attenzione alle fasce più fragili e alle esigenze sociali della comunità.
avviso pubblico per i contributi al terzo settore toscano
destinatari e requisiti di partecipazione
Il bando è destinato a organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, fondazioni del terzo settore iscritte nel Runts e fondazioni iscritte nell’anagrafe delle Onlus. Per accedere ai fondi di fascia A è necessaria la partecipazione di almeno cinque enti, mentre per la fascia B il numero minimo si riduce a tre enti. Le proposte devono prevedere uno spirito di collaborazione tra soggetti diversi per garantire una copertura territoriale ampia e una maggiore efficacia delle azioni.
finanziamento e cofinanziamento
Lo stanziamento complessivo ammonta a 5,2 milioni di euro su base triennale, reso disponibile tramite accordo tra Regione Toscana e Ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Il contributo non potrà superare l’80% del costo complessivo; è richiesto un cofinanziamento minimo del 20%, con possibilità di coinvolgere enti pubblici o privati come partner esterni per completare le risorse necessarie.
modalità di partecipazione e durata
I progetti devono essere presentati da più soggetti e prevedere una durata minima di 12 mesi. La data massima di realizzazione è fissata al 31 dicembre 2027. La possibilità di integrare partner pubblici o privati consente di costruire reti territoriali solide che amplino l’impatto delle iniziative.
tematiche finanziabili
Le attività finanziabili possono riguardare tematiche diverse, tra cui lotta alla povertà e diritto alla salute, azioni per favorire l’inclusione di persone con disabilità, modelli sostenibili di produzione e consumo, disuguaglianze di genere e percorsi di giustizia di comunità.
scadenze e contatti
La domanda resterà aperta fino al 9 marzo 2026 e per ulteriori informazioni è disponibile l’indirizzo di posta elettronica [email protected].
figure istituzionali di riferimento e posizioni espresse sul provvedimento:
- Eugenio Giani
- Monia Monni
