Consegna macchinario per suicidio assistito slitta: proroga per il caso 'Libera
Il percorso attorno al macchinario destinato all’auto somministrazione del farmaco previsto per il fine vita resta al centro di una gestione giudiziaria molto stretta. Il 18 febbraio 2026 scadono i 90 giorni autorizzati dal tribunale di Firenze per la fornitura dell’apparecchiatura, come stabilito dall’ordinanza del 19 novembre 2025. Il CNR ha chiesto una proroga tecnica di ulteriori 15 giorni, rinviando il test finale previsto a casa di Libera. La decisione del giudice ha autorizzato tale estensione e la nuova scadenza è fissata al 5 marzo, con il collaudo preventivo affidato alla ASL.
proroga al cnr e consegna del macchinario per suicidio assistito
La vicenda ruota attorno alla consegna del dispositivo necessario per l’infusione endovenosa del farmaco, in accordo con l’ordinanza giudiziaria. Il rinvio di 15 giorni nasce dalla necessità di ulteriori controlli di sicurezza e verifica tecnica del macchinario, senza modificare l’obiettivo di fornire lo strumento entro la nuova scadenza stabilita dal giudice.
stato attuale e nuove scadenze
Con l’anticipata richiesta di proroga, resta confermata la consegna del hardware e delle istruzioni tecniche alla ASL, a seguito del collaudo previsto. Libera ha espresso la sua determinazione a procedere in conformità con l’ordine giudiziario, evidenziando che ogni rinvio accresce la sofferenza e rischia di compromettere la tutela dei suoi diritti. Le parti coinvolte hanno ribadito l’urgenza di assicurare l’esecuzione puntuale della decisione, nel rispetto delle determinazioni dell’autorità giudiziaria e della dignità della persona interessata.
posizioni e dichiarazioni delle parti
Filomena Gallo, coordinatrice del collegio di difesa di Libera e Segretaria nazionale dell’Associazione Luca Coscioni, ha sottolineato l’esigenza che, quando un diritto è riconosciuto, esso trovi attuazione concreta e tempestiva, descrivendo il tempo come elemento essenziale della tutela. Marco Cappato, Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni, ha dichiarato che ulteriori rinvii costituiscono un’ingiustificata prolungazione della sofferenza e ha annunciato una risposta non violenta di fronte a nuovi ritardi.
cronologia chiave
- luglio 2024: la USL Toscana Nord Ovest autorizza l’accesso alla procedura di aiuto medico al suicidio per Libera.
- marzo 2025: presentazione di un ricorso d’urgenza per permettere al medico di somministrare il farmaco.
- luglio 2025: la Corte costituzionale sollecita una verifica nazionale e internazionale sull’esistenza di dispositivi idonei all’autosomministrazione.
- 20 novembre 2025: il CNR riceve l’ordine di realizzare e fornire il macchinario entro 90 giorni.
- 18 febbraio 2026: scadenza dei 90 giorni senza l’esito finale, con richiesta di proroga presentata dal CNR.
- 5 marzo 2026: prevista la consegna del dispositivo e delle istruzioni tecniche, previa collaudo.
la storia di libra
Libera è una donna di 55 anni proveniente dalla Toscana, completamente paralizzata dal collo in giù a causa della sclerosi multipla. Nel luglio 2024 ha ottenuto dall’azienda sanitaria locale l’autorizzazione all’accesso alla procedura di aiuto medico alla morte volontaria. A marzo 2025 ha presentato un ricorso d’urgenza affinché il medico potesse somministrare il farmaco; la situazione ha coinvolto la Corte Costituzionale, che a luglio 2025 ha chiesto verifiche a livello nazionale e internazionale sull’esistenza di dispositivi idonei. Il procedimento è tornato al tribunale di Firenze, che ha emesso l’ordine di procedere con la realizzazione e la fornitura del macchinario entro 90 giorni, con successive proroghe per motivi di sicurezza tecnica e verifiche operative.
protagonisti della vicenda
Nel contesto di questa vicenda emergono diverse figure chiave coinvolte nel supporto legale e istituzionale:
- Luca coscioni (associazione luca coscioni)
- filomena gallo (coordinatrice del collegio di difesa e segretaria nazionale)
- marco cappato (tesoriere dell’associazione luca coscioni)
