Comune di Vicchio condannato a risarcire vittima con oltre 600mila euro

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Comune di Vicchio condannato a risarcire vittima con oltre 600mila euro

Una decisione del tribunale di Genova traccia con chiarezza le responsabilità legate ai mancati controlli dei servizi sociali nel contesto della gestione della comunità del Forteto. La pronuncia riconosce danni non patrimoniali a favore di una giovane vittima e mette in evidenza le omissioni nell’attività di vigilanza affidata al servizio sociale comunale, all’epoca incaricato dal tribunale dei minori di Firenze.

mancati controlli dei servizi sociali: responsabilità e esiti

Secondo quanto stabilito dai giudici, l’ente locale era tenuto a attivare interventi di sostegno, indirizzo e controllo nell’interesse dei minori e dei genitori, con un obbligo di vigilanza che, se violato, determina danni non patrimoniali legati alle omissioni stesse. In particolare, è emersa una separazione dei fratelli affidati in modo arbitrario a “mamme affidatarie” individuate dall’ambiente della comunità, senza il consenso del Tribunale dei minori che ne aveva disposto l’unità. Questa circostanza viene definita dai giudici come una prima inescusabile negligenza.

dinamiche e motivazioni della sentenza

La sentenza attribuisce responsabilità ai responsabili del servizio sociale per aver consentito o non impedire scelte organizzative che hanno inciso negativamente sulla vita della giovane coinvolta. Vengono quindi riconosciute conseguenze di carattere non patrimoniale legate alla gestione globale della protezione dei minori, nonché una valutazione delle condizioni di vita all’interno della cooperativa.

danni riconosciuti e contesto economico

Oltre al risarcimento, la vittima aveva già ottenuto, in sede amministrativa, 104mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei ministri e, al termine del processo penale, circa 267mila euro dalla cooperativa. La sentenza di primo grado, che ha riconosciuto tali indo‑mini, rappresenta un elemento fondamentale nel contesto della responsabilità pubblica per la vigilanza sui minori.

reazioni istituzionali e azioni legali future

Il Comune di Vicchio ha comunicato che è stato conferito mandato ai legali per l’assistenza e la difesa e che verrà presentato ricorso in appello. L’ente sottolinea che i fatti risalgono a periodi abbastanza remoti e non coinvolgono l’amministrazione attuale. Dal punto di vista processuale, si segnala che si tratta di una sentenza di primo grado oggetto di impugnazione da parte dell’ente, con l’obiettivo di una valutazione in sede di gravame.

persone nominate nel contesto

  • Rodolfo Fiesoli
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