Coin Termini: 21 indagati tra poliziotti e carabinieri, la difesa: "Non sono ladri
Un’indagine sui presunti furti nello store Coin della stazione Termini di Roma evidenzia un ammanco di 184mila euro, rilevato dall’inventario di febbraio 2024 relativo all’anno precedente. La denuncia è stata presentata dal direttore del punto vendita, in seguito a verifiche contabili che hanno aperto la pista investigativa.
inchiesta furti coin termini roma: quadro dell’indagine
Secondo le prime ricostruzioni, l’ammanco indicato durante l’inventario riguarda l’anno precedente e ha portato all’iscrizione di furto aggravato come ipotesi di reato a carico di indagati individuati nel negozio.
Con la notifica dell’avviso di garanzia, nove poliziotti e dodici carabinieri sono stati trasferiti in altre sedi, a seguito delle verifiche e delle esigenze di indagine. L’indagine è stata coordinata dall’aggiunto Giovanni Conzo e dal pm Stefano Opilio.
La difesa di otto carabinieri coinvolti ha sottolineato che gli episodi contestati potrebbero riguardare importi contenuti e non un giro da centinaia di migliaia di euro, affermando che si tratta solo dell’inizio del procedimento e che la versione fornita dall’accusa non sarebbe definita definitiva.
Secondo i racconti investigativi, la presunta rete avrebbe coinvolto una cassiera ritenuta la talpa interna, che avrebbe predisposto metodi per occultare articoli selezionati in anticipo, nascondendoli in un armadio vicino alla postazione, rimuovendo placche antitaccheggio, tagliando etichette e preparando buste dedicate. Quando arrivavano gli uomini in divisa, veniva scansionata solo una parte degli articoli, i prezzi venivano modificati e gli importi inseriti manualmente sul registratore; in alcuni casi veniva stampato uno scontrino di cortesia relativo a una vendita precedente e inserito nella busta per simulare un acquisto regolare, mentre in altre circostanze si simulava un pagamento elettronico.
le figure coinvolte nell’inchiesta
Nel contesto procedurale emergono figure chiave che hanno un ruolo centrale nel procedimento, come indicato dalle indicazioni ufficiali.
- Giovanni Conzo — aggiunto
- Stefano Opilio — pm
- Andrea Falcetta — avvocato difensore di otto carabinieri