Cocaina in casa a Livorno: due arresti dei carabinieri
In provincia di Livorno, un intervento dei carabinieri della Sezione Operativa ha portato all’arresto in flagranza di una coppia per detenzione ai fini di spaccio. L’azione, finalizzata al contrasto dello spaccio sul territorio, ha consentito di individuare e sequestrare sostanze stupefacenti e strumenti utilizzati per la preparazione delle dosi.
sequestro di droga a livorno: due arresti e obbligo di firma
Due individui sono stati tratti in arresto dai carabinieri della Compagnia di Livorno, accusati di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. Si tratta di un uomo di circa 50 anni, di origine nordafricana, e di una donna livornese di 60 anni, entrambi già noti alle forze dell’ordine. L’arresto è scaturito al termine di un servizio mirato sul territorio.
Durante la perquisizione personale e domiciliare nell’abitazione in uso alla coppia, sono stati rinvenuti circa 20 grammi di cocaina e materiale ritenuto funzionale al taglio, alla pesatura e al confezionamento delle dosi, verosimilmente destinato alla cessione a terzi. Il materiale è stato posto sotto sequestro.
descrizione dell’intervento
Le attività operative hanno consentito di accertare la detenzione di sostanze stupefacenti e di strumenti collegati alla preparazione delle dosi per il mercato illegale. Le persone coinvolte sono state sottoposte agli arresti domiciliari.
materiale sequestrato e destinazione delle sostanze
All’esito delle attività, sono state confermate circa 20 grammi di cocaina e strumenti per la pesatura e il confezionamento delle dosi, oltre a elementi utili al confezionamento delle successive cessioni. Il tutto è stato assunto a sequestrato dalle autorità.
elenco degli elementi sequestrati
- circa 20 grammi di cocaina
- materiale funzionale al taglio
- strumenti per la pesatura e il confezionamento delle dosi
esito procedurale e contesto operativo
Il giudice del tribunale di Livorno, su richiesta del sostituto procuratore di turno, ha convalidato l’arresto disponendo la misura degli arresti domiciliari per i due indagati, con l’obbligo di firma come misura coercitiva. Le accuse sono da considerarsi provvisorie e gli indagati sono ritenuti innocenti fino a una pronuncia definitiva. L’azione rientra nelle attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti portate avanti dall’Arma dei Carabinieri sul territorio provinciale.
