Cerimonia del Giorno del Ricordo 2026 con Mattarella e Meloni

• Pubblicato il • 5 min
Cerimonia del Giorno del Ricordo 2026 con Mattarella e Meloni

Il Giorno del Ricordo richiama un capitolo cruciale della storia recente, ricordando i massacri delle foibe e l’esodo di migliaia di italiani dall’Istria, da Fiume e dalla Dalmazia. In tutto il Paese si susseguono cerimonie, rassegne e iniziative espositive che privilegiano una narrazione documentata, finalizzata a conservare la memoria e a stimolare una riflessione sui fatto storici coinvolti.

giorno del ricordo: cerimonie e omaggi

roma e il rituale al milite ignoto

In piazza Venezia si celebra l’omaggio al sacello del Milite Ignoto, con la deposizione di una corona d’alloro presso l’Altare della Patria. Le bandiere di Montecitorio restano a mezz’asta e, al calare della sera, il Tricolore viene proiettato sulla facciata del Palazzo. In Aula Montecitorio, alle ore 10, si svolge la cerimonia ufficiale della Camera dei Deputati, trasmessa in diretta da Rai1 e sui canali web e satellitari della Camera.

All’apertura intervengono il presidente della Camera, il presidente del Senato e, tra gli interventi, figure istituzionali e studiosi. Durante l’evento sono previsti i saluti iniziali, le testimonianze di esuli e studiosi, l’esecuzione dell’inno italiano e dell’inno europeo, unitamente a brani musicali dal Conservatorio di Trieste.

Nel corso della cerimonia sono annunciati contributi pubblici e presentazioni relative al patrimonio storico della giornata. In chiusura è previsto l’intervento del vicepresidente del Consiglio.

iniziative locali in italia

A Milano vengono allestite diverse commemorazioni tra cui la deposizione di corone alle 9:30 presso il monumento ai Martiri delle Foibe in piazza della Repubblica; alle 11 si tiene un confronto pubblico presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, con la partecipazione delle Associazioni degli Esuli Istriani, Fiumani e Dalmati. In serata è prevista la proiezione del documentario “Rotta 230° – Ritorno alla terra dei padri” alla Cineteca Milano Arlecchino.

In Campania, il Consiglio regionale espone bandiere a mezz’asta, mentre Napoli ospita una cerimonia al Real Bosco di Capodimonte. Firenze espone anch’essa le bandiere a mezz’asta; a Trespiano, alle ore 10:30, è deposta una corona al monumento, con la presenza dell’assessora alla Cultura della memoria. A Roma, il palazzo della Regione Lazio è illuminato con i colori della bandiera nazionale dalle 18:30 a mezzanotte.

archivi di stato e opportunità espositive

archivi di stato e appuntamenti espositivi

In occasione del Giorno del Ricordo 2026, il ministero della Cultura promuove un programma di iniziative diffuse dove gli Archivi di Stato diventano sedi di studio e confronto per documenti e testimonianze relative al confine orientale e alle sue conseguenze storiche. Le attività mirano a offrire a studenti, studiosi e cittadini una lettura documentata dei drammi legati all’esodo delle popolazioni italiane della regione giuliano-dalmata.

All’Archivio di Stato di Roma è visitabile fino al 20 febbraio la mostra “Fiume. Città del ricordo”, frutto di una collaborazione con la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica del Lazio e con la Società di Studi Fiumani, che espone documenti e cimeli dall’età moderna all’esodo del secondo dopoguerra. Allo stesso tempo, l’Archivio Centrale dello Stato ospita un incontro dedicato al volume “Autodafé di un esule” di Diego Zandel, in memoria dell’esodo giuliano-dalmata.

A Torino prende posto una mostra fotografica intitolata “Da esuli a cittadini”, che racconta l’inserimento della comunità giuliano-dalmata nel tessuto urbano tra il 1947 e il 1980. A Trieste, il 10 febbraio viene inaugurata una mostra documentaria su esuli, optanti e prigionieri, con una selezione di schede dell’Ufficio Prigionieri e della Croce Rossa Italiana. A Bari si presenta una mostra sul viaggio di integrazione dei profughi giuliano-dalmati in Puglia, basata su documenti prefettizi e assistenziali. A Cagliari è in programma una rassegna documentaria sulla presenza degli esuli nell’isola, con riflessioni su accoglienza, assistenza e percorsi di reinserimento.

approfondimenti e media: approfondimenti culturali

la programmazione rai e i materiali di studio

Rai Storia propone uno speciale intitolato “L’odissea giuliano-dalmata. Dalle foibe all’esodo”, trasmesso in prima serata. Il racconto si articola attraverso tre esperti e la consulenza di Raoul Pupo, con la partecipazione di una giovane storica proveniente dai luoghi simbolo della vicenda. Il percorso narrativo parte dall’estate del 1943, attraversa i momenti chiave che portarono all’esodo e si chiude con la resa italiana della regione a Trieste nel 1954.

elementi e riferimenti chiave della memoria

Nel racconto si alternano descrizioni di testimonianze, analisi storiche e riferimenti a documenti d’archivio che contribuiscono a ricostruire l’itinerario della tragedia e della conseguente diaspora. Le iniziative illustrate mirano a offrire una visione ampia e documentata delle vicende legate alle foibe e all’esodo giuliano-dalmata, mantenendo un’attenzione rigorosa ai fatti e alle diverse prospettive storiche.

nominativi e figure presenti: alcune personalità coinvolte nelle cerimonie e nelle testimonianze, tra istituzioni, storici, artisti e atleti, hanno contribuito a rendere visibili i momenti di commemorazione e le letture pubbliche, offrendo un quadro vario e articolato degli eventi in programma.

Nel dettaglio, una serie di interventi ha visto la partecipazione di esponenti pubblici e relatori di riconosciuto rilievo, tra cui capi di stato, esponenti governativi e figure sociali impegnate nella memoria storica e nella tutela del patrimonio culturale.

– presenti durante la programmazione e le testimonianze:

  • Sergio Mattarella
  • Giorgia Meloni
  • Lorenzo Fontana
  • Ignazio La Russa
  • Toni Concina
  • Gianni Oliva
  • Abdon Pamich
  • Silvia Siravo
  • Antonio Tajani
  • Raoul Pupo
  • Diego Zandel

Per te