Cassazione approva quesito per referendum sulla giustizia
Una riformulazione chiara e mirata del quesito referendario è stata definita dall’organo competente per le consultazioni popolari, con l’obiettivo di riflettere il testo dell’atto normativo oggetto del voto e le firme raccolte. Il nuovo enunciato è stato predisposto per offrire agli elettori una formulazione univoca e consolidata, in linea con il quadro costituzionale previsto dalla proposta di revisione.
riformulazione del quesito referendario sulla giustizia
La riformulazione è stata emanata dall’Ufficio Centrale per il Referendum presso la Corte di Cassazione con un’ordinanza mirata a definire il testo che verrà sottoposto agli elettori. Il nuovo quesito riporta:
«Approvate il testo della legge di revisione degli art. 87, decimo comma, 102, primo comma, 104, 105, 106, terzo comma, 107, primo comma, e 110 della Costituzione approvata dal Parlamento e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 30 ottobre 2025 con il titolo “Norme in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare?”
La riformulazione tiene conto della procedura di verifica della legittimità della richiesta, presentata da un gruppo di cittadini che ha raccolto firme per l’iniziativa referendaria.
contenuti del nuovo testo
Nel testo aggiornato vengono indefinite le parti della Costituzione interessate dall’intervento di revisione, specificando gli articoli coinvolti e il contesto della proposta. L’enunciato riflette la volontà di analizzare l’ordinamento giurisdizionale e l’istituzione di una Corte disciplinare, associando la modifica normativa all’ambito di applicazione costituzionale e all’atto parlamentare di approvazione, con la pubblicazione ufficiale prevista.
repercussioni sulla data del voto
Considerata la legittimità della richiesta, depositata dai sostenitori dell’iniziativa, potrebbe emergere un nodo relativo alla data del voto, attualmente fissata per il 22 e 23 marzo.
promotori e riferimenti
Il testo è sostenuto da un gruppo di 15 promotori capitanati dall’avvocato Carlo Guglielmi, con la raccolta di firme che ha portato alla presentazione della proposta.
- Carlo Guglielmi