Cantalupo Ligure celebra Poletaev: un appello per la pace e la memoria collettiva

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Cantalupo Ligure celebra Poletaev: un appello per la pace e la memoria collettiva

In una giornata limpida, la memoria collettiva richiama Feodor Poletaev, partigiano e soldato dell’Armata Rossa caduto nel 1945 in Val Borbera. La cerimonia celebra la sua figura come simbolo di solidarietà tra popoli e come principio ispiratore di pace, libertà e valori antifascisti che hanno accompagnato la storia italiana e internazionale.

feodor poletaev: commemorazione a cantalupo ligure

La commemorazione si è svolta domenica 1° febbraio a Cantalupo Ligure in onore di Feodor Poletaev, caduto il 2 febbraio 1945 durante la Resistenza tra Liguria e Piemonte. Il partigiano russo è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare in Italia e della Medaglia d’Oro dell’Urss, rendendo concreta l’unione tra popoli nella lotta al nazifascismo. L’evento, seguito da una partecipazione diffusa, è cresciuto nel tempo come momento di memoria condivisa e come simbolo visivo di cooperazione tra diverse origini storiche.

contesto storico e significato della memoria

La cerimonia richiama la Resistenza come fondamento della Costituzione e come testo di riferimento per i principi di libertà e democrazia. In questo contesto, è stato rimarcato il valore universale del sacrificio di Poletaev, caduto per la libertà del popolo russo e di quello italiano. Un richiamo è stato inoltre rivolto alle difficoltà attuali nel preservare la memoria storica, sottolineando l’importanza di una diplomazia dal basso basata sulla partecipazione popolare e sui valori antifascisti.

momenti della cerimonia

La cerimonia ha incluso interventi istituzionali, letture commemorative e attestazioni di riconoscimento alle forme di Resistenza che hanno attraversato il tessuto sociale della regione. Un momento particolarmente significativo è stato l’istituto nel diario di un periodo cruciale, ricostruito con attenzione per restituire l’orrore della battaglia e la dignità dei protagonisti coinvolti.

interventi istituzionali e riflessioni

interventi istituzionali

Un passaggio chiave è stato affidato a Maria Vedrinskaya, Console della Federazione Russa a Genova, che ha favorito i saluti del Consoleato e ha ringraziato pubblico, autorità presenti e la Provincia di Alessandria (gonfalone insignito di Medaglia d’Oro per la Resistenza). Nel corso del suo intervento è stato richiamato il valore universale della memoria e l’importanza della partecipazione popolare nella tutela della pace.

dimensione antifascista e internazionale

Il dibattito ha proseguito richiamando l’impegno della memoria come elemento fortemente antifascista: il presidente provinciale Anpi ha collegato la memoria all’articolo 11 della Costituzione, ribadendo il rifiuto della guerra come strumento di risoluzione delle controversie tra Stati e la difesa della pace contro ogni forma di conflitto. Lo sguardo storico ha posto l’accento sulla dimensione internazionale della lotta antifascista, sottolineando la partecipazione collettiva e la coralità dei popoli coinvolti nel secondo conflitto mondiale.

momento più toccante

La cerimonia ha privilegiato una lettura che racconta i fatti del 2 febbraio 1945 in Val Borbera, affidando alle parole una rappresentazione semplice e asciutta dell’orrore della battaglia e dell’agonia del “povero russo” ferito, immagine simbolica del sacrificio di Poletaev.

partecipanti e rappresentanze

Durante l’evento hanno preso parte rappresentanze istituzionali e associative, in un contesto di partecipazione ampia e condivisa.

  • Rocco Muliere, sindaco di Novi Ligure
  • sindaco di Vignole Borbera
  • numerose sezioni Anpi della provincia e della Liguria
  • ISRAL
  • Associazione Memoria della Benedicta
  • Mara Scagni, presidentessa dell’associazione Ryalge
  • Maria Vedrinskaya, Console della Federazione Russa a Genova
  • Giacomo Perocchio, consigliere provinciale
  • Roberto Rossi, presidente provinciale Anpi
  • Giovanni “Ivan” Curato, presidente onorario Anpi Val Borbera
  • Davide Rossi, Centro studi “Anna Seghers”

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